Contraccezione, intercezione, contragestazione

091217 Lucio Romano

 

INTRODUZIONE

ci ritroveremmo in un linguaggio
proprio della biomedicina… sono solo termini o si riferiscono a una
antropologia? La seconda. Ecco perché non ci occuperemo della prospettiva
giuridica, ma di quella biomedica.

 

Come partire dalla medicina,
riguadagnare quelle che sono riflessioni antropologiche che sono il
riconoscimento di un verità. Argomentazione laica.

La dimensione della laicità deve
essere ben declinata. C’è laicità contenutistica e metodologica. Dobbiamo
preferire quella metodologica. Se no negheremmo ogni altra analisi,
condizionata dalla volontà del soggetto che analizza. Quella che potrebbe
essere definita laicità laicista, che non si interpella con altri valori.

Quella di oggi è una laicità
ragionevole nelle bibliografie, nel ragionamento, consente di guardare qst
realtà nella maniera più corretta. Non è una maniera diversa, ma altra rispetto
ai luoghi comuni.

 

CONTRACCEZIONE, INTERCEZIONE,
CONTRAGESTAZIONE

Non se ne parla mai, si chiama
sempre contraccezione, procreazione responsabile… poi troverete di tutto di
più, una molteplicità di metodi, sistemi, che vanno a contraddire il meccanismo
di un metodo che si vorrebbe definire contraccezione.

Esempio, aprite un capito sulla
contraccezione e troverete i metodi naturali. Chi non è addentro crede che sia
contraccettivo. Troverete metodi meccanici come la spirale.

Alcuni possono essere definiti
contraccettivi, altri intercettivi, altri ancora contragestativi. Sono tecniche
o sostanze abortive. Stiamo parlando di metodi abortivi. Se li presentiamo come
contraccettivi, le valutazioni etiche sono diverse da quelle sull’aborto.
Quindi è una rivisitazione di un vocabolario, la bibliografia scientifica
sembra racchiudere sempre più tutto sotto contraccezione.

Sottopongo alla vostra attenzione
qst definizioni:

contraccettivo: metodo che impedisce temporaneamente il processo
fisiologico della riproduzione. Quindi è un metodo reversibile, temporaneo.
Svolge un impedimento all’incontro tra gameti. Qst definizione non nasce da
un’enciclica, ma si può reperire in qualsiasi testo di medicina. Significa che
la sterilizzazione tubarica non può essere considerato un metodo
contraccettivo. Direte: tra i metodi di sterilizzazione tubarica ci sono anche
intrusi che poi possono essere estratti. È una cosa che in alcuni paesi del
mondo è molto pubblicizzata, non ha una capacità reversibile. Non rientra
sicuramente in un ambito della contraccezione.

 

Intercettivo: impedisce l’impianto dell’embrione nell’utero. Già si
riferisce a una fase successiva. La fecondazione, il concepimento è già
avvenuto. Se il metodo interviene dopo la fecondazione è un metodo
contraccettivo o abortivo? Mi direte: stiamo parlando di un metodo abortivo. Ma
bisogna argomentare bene. Se non argomento sarò nel torto perché non sarò in
grado di argomentare una verità. Rimane un metodo intercettivo, o in altri
termini abortivo.

 

Contragestativi: provoca il distacco dell’embrione già annidato. La
gravidanza inizia dal momento dell’annidamento. Renderebbe lecito tutti i
metodi che hanno effetto prima dell’annidamento. La condizione fondante per una
gestazione, mi direte: che ci sia un concepito nell’apparato riproduttivo
femminile.

Diremo che la gravidanza non è
iniziata nel momento dell’annidamento ma ovviamente dal concepimento.

Nella fecondazione artificiale:
c’è un concepito messo in essere al di fuori dell’apparato materno, ma è
embrione umano, ha tutti i diritti umani dal concepimento alla morte naturale.

Non basta sentirsi dire: è un
contraccettivo, ma dobbiamo avere la capacità di andare fino in fondo, capire
come interviene.

Esiste il contraccettivo ideale?
È una domanda frequente in ambito medico senza che ci sia una riflessione
antropologica.

Metodo perfetto di
contraccezione, non esiste. Ci sono metodi che fanno prevalere un aspetto
rispetto a un altro…

Un aspetto l’abbiamo analizzato:
la reversibilità. Già c’è un correttivo della definizione data precedentemente:
tutti i metodi reversibili, ad eccezione della sterilizzazione. La
sterilizzazione non può essere perfetta perché non è reversibile.

Quale dovrebbero essere le
caratteristiche perché un metodo sia perfetto? Dicono gli autori, probabilmente
non esisterà mai.

Ci riferiamo solo alle
caratteristiche biomediche?

Dicono: ogni metodo ha vantaggi e
svantaggi. Non possiamo dire che esista un metodo solo con vantaggi, senza
svantaggi.

Quali sono le caratteristiche?
Efficace (sicurezza), innocuo (non fare danni), reversibile, accettabile
(disponibilità della coppia stessa).

Se valutate ogni metodo,
troverete che quello che avete pensato non risponde a tutte e 4 le
caratteristiche.

Quando andate ad analizzare un
metodo contraccettivo, dovrete analizzare dati, percentuali, indici di Pearl.
Dovete essere più attenti perché si confonde efficacia del metodo e efficacia
di uso. Si riferisce a uso corretto o in ragione di tutte le variabili che
possono condizionare l’efficacia del metodo stesso.

I dati più attendibili si
riferiscono all’efficacia d’uso, perché si trovano molte persone che non
mantengono le regole d’uso.

Pongo questa domanda, va bene
consideriamo il metodo naturale come contraccettivo. Il metodo naturale
richiede complicità della coppia, che non è richiesta da altri metodi. La
pillola richiede che la donna si ricordi di prendere una pillola ogni sera. Il
metodo naturale richiede una conoscenza, non solo biologica della fisiologia,
ma una conoscenza che va oltre, coinvolge il partner, richiede una sintonia
sotto il profilo del rispetto. Inizio a notare la pochezza di un metodo
contraccettivo rispetto a un altro. Richiede una elevazione della relazione di
coppia. È un discorso delicatissimo. Presuppone la costruzione di un pensiero
di condivisione.

La valutazione della capacità
riproduttiva nasce dal calcolo delle gravidanze fallite rispetto a quelle
attese.

Qual è la cultura che fonda la
mentalità pro abortion, oro contraception? Quali sono le rivendicazioni? Quella
di dar luogo alla riduzione degli aborti insicuri. Meglio usare un
contraccettivo, piuttosto che un aborto clandestino. Rientra il discorso dei
diritti riproduttivi.

Si crea un corto circuito, al
quarto punto: social and economical opportunities for women. Le politiche
dovrebbero garantire alle donne il progresso della sua carriera. Come se si
ponesse su un piatto della bilancia: o un figlio o la carriera, scegli. Questa
alternativa è povera, ampiamente contraddetta da valutazioni sociologiche.

Non c’è correlazione all’ultimo
punto: la riduzione della popolazione ha un effetto positivo sulla riduzione
dell’inquinamento ambientale. Sono motivazioni che vengono presentate,
condivise dalla maggior parte delle persone, senza senso critico.

Si crea sterilità. Spostando
sempre più in avanti la procreazione, età fertile avanzata, fisiologicamente
c’è una riduzione naturale della capacità riproduttiva. Un tempo si usava dire:
una donna attempata, se ha una gravidanza a 35 anni. Oggi non avrebbe senso.

 

Sono 2 le correnti di pensiero
che configgono su qst tematica: sostanzialismo e funzionalismo.

Qui passa tutta la manipolazione
del concetto di quando inizia la vita. Se no è evidente che un abortivo lo
possiamo definire contraccettivo.

Vediamo come l’antropologia
condiziona la medicina.

Sostanzialismo: l’embrione umano
è un essere umano. È ascrivibile alla dimensione dell’essere umano. Ci
interessa identificare l’embrione come un essere. Qualcuno direbbe che è un
essere biologico, ma non è umano. Qualificami tu, se non è umano che cosa è? Si
troveranno in difficoltà.

Funzionalismo: una realtà è
definita umana solo se manifesta specifica caratteristiche, proprietà. Se non
le presenta non posso dire che l’interlocutore è umano. Poi dice: “capacità
predeterminate o convenute”. Vuol dire che non sono naturalmente date, ma
convenute.

Posso dire se stacco la tastiera,
non funziona più, non è più una tastiera.

Quella è una verità convenuta per
ragioni utilitaristiche o di convenienza sociale.

 

FUNZIONALISMO

Caratteristiche biologiche:
cariogamia = incontro dei patrimoni genetici. Dopo quanto tempo dalla singamia
si uniscono i patrimoni genetici. Posso definirlo umano solo dalla cariogamia
in poi, dice questa teoria. Prima della cariogamia posso fare tutto, perché non
mi trovo davanti a un essere umano perché i patrimoni non si sono ancora uniti.
Prima delle 21-22 ore si può fare tutto.

Posso prendere la pillola del
giorno dopo.

Se congelo ootide. Quell’uovo
fecondato quando non è ancora avvenuta la cariogamia.

Possiamo rispondere che già in
questa fase avviene una serie di trasformazioni, secondo una costanza del tutto
inarrestabile. Se si arrestano porteranno alla morte. Nella donna si liberano
sostanze già durante questa fase. Dalla singamia avviene un meccanismo
inarrestabile, si caratterizza per una seria di passi. È essere umano dalla
singamia.

L’impossibilità di una
gemellazione monozigotica. Si parte da un solo zigote che si va a dividere. È
stato un oocita fecondato, poi si hanno gemelli identici. Qst teoria della
generazione che dice? Visto che si può formare un gemello con un meccanismo
autonomo, prima che si sia formato il secondo non posso dire che sia un essere
umano. Prima che si formi di un gemello, parliamo di un essere umano. Ma loro
dicono: potrebbe anche non formarsi niente per una mola vescicolare, si ha
un’alterazione che può portare a una morte. Non è che capita a ogni gravidanza.

Vedete che si sposta sempre
avanti la data di quando si comincia a essere qualcuno.

Qualcuno dice 14 giorni dopo la
fecondazione, con l’annidamento inizia la gravidanza.

 

4. Teoria della stria primitiva.
Prima non c’era differenziazione. Dopo che si è dato luogo alla formazione
della stria primitiva si sa che cellule hanno quali funzioni. Non conosciamo
bene i meccanismi, ma è già scritto in ogni cellula quello che diventerà.
Alcuni dicono: solo dopo ha una sua titolarità.

 

5. presenza del sistema nervoso
centrale. 8° settimana. Ma vuoi vedere che l’ottava settimana il sistema
nervoso è già completo? Non lo è neanche quello del neonato, non è che cammina
e esce dalla sala parto. Non esiste un momento preciso nella settima settimana,
23 ore e qualche minuto, in cui si ha un salto evolutivo tale che mi fa dire:
tu prima non eri ora sei. Ogni evento continua l’uno nell’altro senza soluzione
di continuità. Non è possibile individuare il momento. È veramente assurdo. Non
parliamo di contraccezione, ma aborto, interventi che non riconoscono la dignità
della vita, ma solo la qualità della vita.

 

6. presenza dell’aspetto umano: 7
settimane. Perché a 12 settimane sembra umano? Bè insomma… non è che posso
dire: in ragione dell’aspetto umano sei umano.. sono teoria che vengono
presentate, ma sono aberannti.

 

7. capacità di provare dolore: se
tu percepisci dolore, funzione corticale attiva, vivi il dolore
consapevolmente. Va oltre, al discorso della morte celebrale, morte corticale. Possiamo
considerare come qst teoria va oltre, alla vita di chi non è in grado di
relazionarsi. Qst teorie ci aiutano a capire i discorsi sul fine vita.

 

Nel liquido amniotico ci sono
endorfine fetali, vediamo che il feto partecipa agli stimoli che arrivano. C’è
una relazione di sensibilità, manifestata dalla secrezione di queste sostanze
ormonali.

 

Quali sono le CARATTERISTICHE
PSICO SOCIALI:

teorie MONOFATTORIALI e
MULTIFATTORIALI:

relazionalità: acquisizione di
capacità di relazionarsi. Se parliamo di relazionalità biologica, non regge più
qst teoria. Avviene immediatamente dopo la fecondazione, citochine, fattore
precoce di gravidanza.

Riconoscimento sostitutivo:
andiamo nell’aleatorità notevole. Se un figlio era programmato o meno.

Quando andiamo ad abbinare le
teorie, arriviamo a quelle multifattoriali: devono essere presenti tutte le
caratteristiche.

Peter Singer: corrente sensista
animalista. Già nel suo libro dice che è più degna la vita del maiale piuttosto
che quella del neonato, del comatoso, di chi ha perso la coscienza… se ne può
anche fare a meno di queste vite. Si riconosce la vita come funzione di altre
funzioni.

 

Probabilità di avere una
gravidanza teoria a seconda del giorno del ciclo. Si parla della fertility
window. Dal giorno -2 al giorno 0 c’è la massima probabilità.

Non ogni rapporto in periodo
ovulatorio darà luogo a una gravidanza, solo nel 25 % dei casi. Il problema si
pone per quel 25%. Per giustificare i dati e i tempi, la presenza degli
spermatozoi nel muco cervicale. Hanno superato quell’ambiente ostile che è
quello vaginale. Non tutti muoiono, una volta nel muco cervicale trova un
ambito ideale per proseguire. 5 minuti dopo sono nella tuba, se incontrano
l’oocita possono fecondare. Gli spermatozoi finiscono nelle cripte, poi escono
e fecondano.

Il fattore precoce di gravidanza
è prodotto dall’ovaio prima dell’impianto in relazione al segnale di presenza
dell’embrione. È la volontà di preparare il terreno perché l’embrione possa
attecchire. Qst è già una relazione, anche solo biologica, ma sempre una
relazione.

Non solo la pillola del giorno
dopo ma anche quella che verrà messa in commercio a marzo, che si può prendere
entro 5 giorni. È abortivo, lo dice la letteratura scientifica. Dobbiamo fare
una riflessione sulla contraccezione di emergenza.

 

CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA

C’è un errore terminologico.
L’assunzione di ormoni o sostanze entro 72 – 120 ore dal rapporto non protetto
o non sufficientemente protetto.

Vediamo altre definizioni che
introducono altre riflessioni. Quella del 2005 OMS: non sono da scegliere con
regolare uso. Già paventa quello che era già scritto e si è concretizzato, non
nella forma episodica ma ripetuta. Rientra nella mentalità contraccettiva.
Luogo comune: è innocuo, non porta danni, lo possiamo usare quando vogliamo.

Si introduce un concetto: che le
sostanze sono farmaci, una opzione terapeutica. Sono termini che poi fanno
cultura. Secondo alcuni la gravidanza non desiderata è una gravidanza
patologica, non fisiologica. La patologia e la fisiologia sono funzioni della
volontà.

Altra definizione del 2004:
svolge un’azione terapeutica, per donne in caso di donne dopo rapporti non
protetti. È una patologia che deve essere trattata, curata.

Terza definizione del 2003 NU: è
un metodo per prevenire l’inizio della gravidanza pertanto non è correla con
l’aborto.

La gravidanza non è iniziata, non
è nemmeno da considerare un aborto.

Posso spostare la lettura
biomedica in funzione di un pregiudizio antropologico.

Definizione 2002, trattamento
post coitale, inibisce l’impianto o rimanda l’ovulazione. Si fa un tutt’uno. È
vero che può inibire l’impianto. C’è una riflessione scientifica, stiamo
parlando di un intercettivo, un abortivo.

Come si pone in relazione la
gravidanza indesiderata, contraccezione di emergenza, aborto.

Riduce gravidanze non desiderate
e conseguente aborto. Dicono: guardate, questo previene l’aborto.

Altri dicono che la
contraccezione di emergenza riduce gli aborti. È sconfessato da una dato
epidemiologico. Esempio Francia, gli aborti sono aumentati con liberalizzazione
della pillola del giorno dopo.

 

Serve anche a consulenza per
prevenzione malattie sessualmente trasmesse. Sottointeso vuol dire che non ha
usato un metodo protettivo. Dice una falsità. Non è che l’uso di condom annulla
il rischio di malattie sessualmente trasmesse.

 

Si usa l’inizio della vita contro
l’inizio della gravidanza. Che poi l’annidamento avvenga dopo qualche giorno,
questo non inficia il rispetto dei diritti umani del concepito.

La vita prenatale da quando deve
cominciare? Dalla fecondazione. Dato del 2005.

Lo stesso autore ritiene che la
gestazione non è da considerare altro che la fase dal concepimento alla
nascita. Non dall’annidamento.

 

Non si usa più aborto precoce ma
perdita precoce della gravidanza. Diventa molto più asettico. No prodotto del
concepimento, embrione.. ma perdita tardiva della gravidanza. Altro termine:
morte embrionale, si consiglia invece: perdita fetale. È un errore. Dall’8°
settimana parliamo di feto.

 

Conferenza del Cairo 1994, si
ufficializzò il concetto di cura della salute riproduttiva, diritti
riproduttivi, sotto il profilo culturale e normativo. Discende l’uso del
mifeprestone in combinazione con una prostaglandina. Si manipola il concetto.
In realtà uso una sostanza che dà luogo a un aborto.

Mifepristone, se non c’è
gravidanza è inutile usarlo per procurare una mestruazione. Si tende a far sì
che l’aborto divenga contraccezione.

Regolazione mestruale:
svuotamento precoce dell’utero in assenza di gravidanza. Perché dovrei svuotare
l’utero se non c’è niente. Non si è annidato ancora o se si è annidato è in una
fase così precoce che va via con una mestruazione.

Iniziamo a pensare prima la
mentalità di fondo. Porta alla semplificazione al ricorso. Basta una
telefonata, in cui si dice, è sufficiente avere una risposta positiva per
prescrivere una contraccezione di emergenza.

 

Vediamo perché è abortiva:

1970: concepimento sinonimo di
fecondazione.

Cambiando la terminologia si è
voluto cambiare il concetto di contraccettivo, abortivo.

Come si può parlare di gravidanza
senza un concepito? A parte la gravidanza isterica, che è in letteratura.

È importante ricordare che nei
termini inerenti alla fecondazione si parla di UOVO FECONDATO. È la tipica
espressione di chi ha paura di definire quello che ha di fronte.

È un linguaggio che presuppone.
In realtà è un embrione con 30-200 cellule.

 

Non disturba un ovulo impiantato.
Un oocita non si è mai impiantato. Si annida un embrione, non un oocita.

Nella contraccezione di emergenza
ci sono estrogeni, estroprogestinici, mifepristone (in avanzata fase di
sperimentazione è riportato non solo come aborto, ma anche come componente
della classica contraccezione); o meccanici: dispositivi intrauterini DIU.

 

 

Meccanismi di azione LNG:
inibizione ovulazione; a livello del corpo luteo, provoca luteolisi; a livello
delle tube: alterazione della motilità tubarica; alterazione dell’endometrio.

Queste 4 azioni si presentano
insieme ma a seconda di quando è avvenuta l’assunzione in relazione al
rapporto.

 

Vediamo che succede prima della
fecondazione: interrompe l’ovulazione, interferisce col picco dell’LH, che dà luogo
all’ovulazione. Potrebbe o interrompere la maturazione del follicolo o
impedisce l’ovulazione. Dà luogo a uno spostamento dell’ovulazione. Si dice:
non avere rapporti nei prossimi giorni. Non impedisce l’ovulazione, se no
sarebbe un metodo contraccettivo.

Quale donna che viene in
consultorio sa con precisione se ha avuto l’ovulazione o meno. È difficilissimo
che lo sappia. Non sa se il rapporto è avvenuto prima o dopo dell’ovulazione.

 

Che succede dopo la fecondazione:

svolge un’azione intercettivo, altera
ambiente dell’endometrio.

Sapendo la possibilità di
sopravvivenza dei gameti dopo il rapporto, questo meccanismo non si può
definire solo contraccettivo. Deve essere anche intercettivo. Non si sa se c’è
nuovo annidamento. Non si sa se porta all’aborto dopo l’annidamento. Nessuno lo
andrà a chiedere alle donne dopo diversi giorni, settimane.

Si aumenta il rischio stimato di
gravidanza. Attraverso dati scientifici. È inflazionata la stima delle
gravidanze che verrebbero evitate. Molti dicono che: di sicuro non ho la
gravidanza se ho preso la pillola del giorno dopo.

Riduce il rischio di gravidanza
del 49%, si riduce con questo ultimo lavoro. Non più 85%.

 

RU486 – EC:

 

… molteplicità di azioni: alterazione
dell’endometrio, impedisce lo sviluppo dalla morula alla blastocisti, agisce
sulle citochine, che fanno da mediatore tra le tube e l’embrione. C’è una
comunicazione a livello anatomico, tra embrione e tube, mediata dalle
citochine. Agisce sulle citochine per fare opposizione all’embrione per
impedirne l’impianto nelle fasi successive. Non si può dire contraccettivo, ma
intercettivo, già agisce a livello della tuba, dell’endometrio. Altera la
recettività endometriale per inibire l’impianto. Svolge azione anti
impiantatoria favorendo lo sviluppo di cellule killer.

Altra pubblicazione: meccanismo
immunologico. Di parla di contraccezione anti impiantatoria.

 

La somministrazione della
sostanza che potrebbe dare origine alla soppressione di una vita umana, deve
seguire il principio di precauzione. Nel dubbio, ci deve essere l’obiezione di
coscienza.

Il principio di precauzione ci
detta di non somministrare.

Anche se ci fosse stata
ovulazione, ci sarebbero altri effetti abortivi.

 

Contraccezione di emergenza,
contraccezione e aborto: interagiscono, si confondono.

 

Agosto 2009: l’uso del
mifepristone, deve essere assolutamente preso in considerazione. Fino a 120
ore. Ragioniamo in modo staccato. In commercio c’è levonogestrel, con o senza
ricetta, la strada è aperta. Introdurre una molecola che porta dai 3 ai 5 giorni,
siamo in sintonia con la cultura già presente sul territorio. Per quale motivo
non si inserisce il mifepristone come pillola del giorno dopo. Molto più
semplice inserire un’altra molecola simile al mifepristone che non si chiama
mifepristone, che si prende 5 giorni dopo.

Se cambio la posologia ne posso
fare lo stesso uso della RU486. è l’esigenza che cambia. Quello che pensiamo lo
possiamo già fare.

La donna su cui non ha efficacia
quasi sicuramente farà aborto chirurgico per paura di malformazioni.

 

Dice un’ulteriore ricerca 2009,
può essere usata anche ogni mese. Non a caso vedete la posologia, 300 mg:
nell’uso dell’aborto chimico entro la 7 settimana. Oggi non 3 compresse ma solo
una compressa. Nell’uso dell’aborto chimico si dice si somministrare 600 mg,
sarebbero 3 compresse. Alcuni dicono che è sufficiente somministrare 200 mg,
una sola compressa.

Somministrare 200 mg significa
dar luogo a un’azione abortiva. Se l’avessimo dato al 12 giorno si poteva
pensare che avesse un’azione anti ovulatorio. Invece si usò al 16 giorno per le
donne del gruppo studio. Sono dati molto preoccupanti, per la concezione
antropologica riduttivistica.

EllaOne

 

ULIPRISTAL – EC

Dà luogo a alterazione
trascrizione genetica, altera produzione proteine, non verranno sintetizzate.
Crea un’alterazione che sfavorisce l’annidamento.

Effetto contragestativi: dopo
l’annidamento. Ci possono essere sostanze ormonali. 3 capitoli: ru486 e
misoprostolo. Methatrexate e misoprostolo; o misoprostolo da solo.

 

Methatrexate: impedimento gravidanza
nel 90-91% del casi. Si usa per gravidanze extrauterine se si individuano
precocemente. Non si procederebbe poi chirurgicamente.

Misoprostolo: per ulcera
gastrica, ha come effetto collaterale la contrazione uterina se aprite la
scheda tecnica: sconsigliato in gravidanza. Una donna che fa terapie gastriche
andrà incontro a aborto o malformazioni fetali.

Da 6 a 9 ore dopo la prima
somministrazione del misoprostolo avviene l’espulsione. La somministrazione
illegale del Cytotec sta dando luogo a aborti clandestini. Oggi è un grosso
problema. Nella confezione ci sono diverse decine di compresse, possono
generare aborto.

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