Essere umani

Ciao, ho 3 idee da sviluppare, finalmente ho il tempo.

 

Ancora, la differenza tra uomo e animali. Qual è la discriminante? Tante risposte, ma ancora qualcuno non ne nota l’evidenza.

L’uomo è immagine di Dio, gli animali no. In che cosa consiste questa immagine? Non è negli occhi, non nella bocca, che hanno anche gli animali. È nella coscienza, nella conoscenza, nella capacità di discernere il bene e il male, nella possibilità di creare e seguire una morale, nel poter avere un comportamento morale o meno, negli effetti che questo comportamento produce. Se la società umana ha un comportamento morale, la civiltà si riproduce. Ma questa stessa differenza, discriminante tra noi e gli animali, è anche causa necessaria della nostra sopravvivenza. Una società umana non solo si distingue da quelle animali per la presenza di una morale, ma a differenza di quelle animali, non riesce a riprodursi senza una morale.

La distinzione tra esseri senzienti e non senzienti cancella la distinzione tra umani e animali, fa sentire gli uomini al pari degli animali e impedisce che si pongano la domanda se esista qualche condizione più profonda e antropologica che li differenzi dagli animali, e non una condizione biologica dell’essere senzienti o meno.

L’evidenza empirica mostra che una società in cui sono diffusi aborto, contraccezione, in cui manca il matrimonio, o viene celebrato solo come una scenetta, con gli sposi che si vestono in maschera e spendono un capitale solo per una giornata… è una società che non ha molto futuro. Nascono sempre meno bambini, e tra qualche decennio si prevede che non rimarrà più nessuno di nazionalità europea.

Sono stata pochi giorni fa al matrimonio civile di 2 miei amici, religiosi, che stanno preparando il grandioso matrimonio in chiesa a luglio prossimo. Convivono da alcuni mesi, – dice – a causa della distanza insopportabile di migliaia di km. Ma anche ora che sono in vacanza continuano a vivere insieme, e continuano a dire che quello che conta è il matrimonio in chiesa, sulla fede bisogna scrivere la data del matrimonio in chiesa e non di quello in comune e le fedi si mettono da parte fino a luglio, altrimenti si graffiano.

Non ho visto amore, non ho visto gioia, non ho visto ragione. Ho visto solo un po’ di euforia che svanirà presto. Questi sorrisi a 32 denti, baci davanti al sindaco e ai nipotini piccoli… un pranzo per tutta la famiglia… non so da quale ragione siano dettati, non so quali sentimenti manifestino. Chi è più espansivo, chi meno… e va bene.

Ma finché non ci si sposa in chiesa, dopo un fidanzamento vissuto come un fidanzamento e non già come un surrogato di matrimonio, non si ha nessuna certezza.

Il motivo per cui due ancora non si sono sposati in chiesa, è sempre la mancanza di convinzione di almeno uno dei due. Non si può rimandare il matrimonio solo per motivi organizzativi, economici, logistici, o altro… c’è sempre anche una mancanza di convinzione.

Quelle due persone che si baciano appassionatamente davanti al sindaco, sono due persone che non sono sicure di niente, non hanno ancora scelto niente e nessuno in modo definitivo. Stanno solo provando l’amore, se funzionerà o non funzionerà. (Hanno ancora 7 mesi per provare e poi decidere. E che ne sarà di tutta questa sceneggiata, se la prova dovesse portare a una risposta negativa?) Ma l’amore non si può provare, senza che perda la sua essenza.

Si svuota il matrimonio del suo contenuto e poi si dice che quello che conta è il matrimonio, in chiesa ovviamente. Si strappa la confezione e si prova subito il regalo contenuto all’interno, se funziona o meno. Comunque si continua a dire che l’importante è quella carta che si è strappata e non si sa dove si è buttata. Così il matrimonio è solo una scatola vuota, privata del suo contenuto, la convivenza e la condivisione della vita insieme. Scatola da una parte e contenuto dall’altra. L’una scissa dall’altro. Il matrimonio non è più una scatola piena di amore, passione, convivenza, partecipazione, conoscenza, stima, comprensione reciproci, ma solo una scatola vuota. Allora a che serve una scatola vuota? Chi non ne potrebbe fare a meno?

Credo siano anche enfatizzati i problemi economici e organizzativi. Non ci si può sposare se non si guadagna un tanto al mese a testa, se non si ha una casa propria, se non ci si è prima entrambi realizzati nel lavoro.

E poi i problemi organizzativi. Diceva la stessa che i ragazzi non si vogliono sposare perché si spaventano dei festeggiamenti in sé, di quanto costano. Decine di migliaia di euro. Tutto questo scoraggia il matrimonio, non lo incoraggia. Tutto questo è stato creato per scoraggiare il matrimonio.

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2 Responses to Essere umani

  1. Virgilio says:

    acuta analisi brava elena……………kiss

  2. Elena says:

    😉 grazie…. tanti saluti!!!

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