TESTIMONIANZA DELL’ANFFASS – ZAMPINO

TESTIMONIANZA DELL’ANFFASS
DOTT. N. ZAMPINO

Ora vediamo come nasce questa esperienza di genitori di persone con difficoltà.
Io e mia moglie nel ’90 venimmo a sapere di una bambina down lasciata
all’ospedale. ci nacque un figlio down, difficile da accettare. ci si pongono
diverse domande: cosa non ha funzionato? scattano meccanismi psicologici che
sconvolgono il  nucleo familiare. a soccorrerci la fede e l’esperienza
associativa. se il Signore ci dava Piergiorgio, quresto era un dono. la pace è
rientrata nei nostri cuori quando abbiamo capito che non è seguendo i nostri
interessi che troviamo la pace del cuore, ma accogliendo i doni attraverso i
quali si svela la verità su di noi e sul mondo. Piergiorgio aveva anche
problemi cardiaci.
io e mia moglie capimmo che insieme ad altri avremmo potuto aiutare chi dopo di
noi si fosse trovato in simili situazioni. con 10 coppie decidemmo di
costituire a Patti un’associazione a tutela dei bambini con sindrome di down.
nel ’94 si costituì il comitato promotore. incontrammo il direttore asl di ME,
i dirigenti scolastici a cui proponemmo il progetto: Camminiamo insieme. per
favorire il principio che tutti gli interventi pubblici e privati devono
mettere al centro la persona e il suo sviluppo. devono avere una omogeneità di
metodo, non deve aggiungere problemi al ragazzo che già ne ha.
ognuno di noi è unico, irripetibile, bisogna crescere insieme. come vedete,
siamo negli anni ’90, anticipa l’art 14 della 328, che stenta a realizzarsi sul
nostro territorio nazionale.
siamo noi genitori i responsabili della crescita dei nostri figli. abbiamo
coinvolto la facoltà di scienze della formazione di Messina. hanno fatto corsi
per i genitori. il progetto Immagine con l’ausilio delle tv locali serve ad
aiutare i genitori che da anni tenevano nascosti i propri figli. Sono venuti
alcuni che stavano nascosti da 40 anni.
Si possono aiutare i nostri figli solo se acquisiscono capacità, come
relazionarsi con l’altro, educazione alle emozioni e ai sentimenti.
i servizi vanno dal villaggio della speranza… siamo stata la prima
associazione in Sicilia per il 5%. abbiamo realizzato anche un centro diurno
che accoglie 50 persone della provincia permettendo alle famiglie di vivere più
serenamente. a Palermo un genitore anziano ha ucciso il figlio autistico che
non riusciva più ad accudire. solo chi vive sulla propria pelle può capire
queste cose. quando un disabile grave esce dalla scuola, vuol dire essere
condannati a un carcere a vita per queste famiglie. nell’indifferenza generale.

vediamo un video per capire che cosa è un centro diurno per disabili:
il centro accoglie 20-30 ragazzi, con diverse figure professionali e volontari.
è importante il ruolo dei familiari nella pianificazione degli interventi. i
laboratori prevedono cura di sé, come cura della propria persona, igniene
personale, vestizione, gestione del proprio contesto abitativo. Un laboratorio
di apprendimento cognitivo. si è cercato di favorire l’acquisizione di abilità
di orientamento nello spazio e nel tempo; favorire la consapevolezza degli
stati emotivi; realizzazione di uno spettacolo teatrale. Acquisizione di
abilità motorie e di associazione; attività quali la danza e il canto;
laboratorio di ceramica. ogni tecnica viene realizzata tenendo conto delle
necessità del ragazzo.

Si sono realizzate delle produzioni che vengono portati nelle piazze dei paesi
a cui appartengono i ragazzi, per far prendere coscienza che anche loro possono
con il loro linguaggio, comunicare ciò che hanno profondamnte dentro. il
viallaggio della speranza è una risposta alle domande dei genitori. quando sarò
anziano, chi accudirà il mio figlio? stiamo cominciando a realizzare una casa
famiglia, appartementi per famiglie, un lido a mare, serre e laboratori di
ceramica, legatoria, per l’inclusione piena dei nostri figli. Noi ci affidiamo
alla provvidenza che ci ha permesso di avere 50.000 mq di terra, a Villa
Ridente, grazie alle donazioni di amici e della mia famiglia, mia madre, mia
sorella, mia moglie.
abbiamo rinunciato all’opportunità di creare villaggi turistici nella nostra
terra per creare questo luogo. il comune di Gioiosa di è fatto carico della
realizzazione del centro per 100.000 €. ci sono bagni per disabili, da 2 anni
portiamo i ragazzi sulla spieggia, li portiamo a fare attività di danzoterapia
con una danzoterapista del DAMS di Roma.
L’aiuto di molti beenfattori ci ha permesso anche di consolidare il terreno su
cui sorgerà il centro. "Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono
creato per essere felice non nell’altro mondo ma anche in questo"
C’è un comitato scientifico per vedere come realizzare questo centro. abbiamo
progettato avendo già visto i centri realizzati. abbiamo un numero verde, una
rete che si chiama SAI, servizio accoglienza e informazione.
abbiamo un ufficio legale col quale abbiamo portato informazione sulla legge
dello Stato che permette di considerare persona il ragazzo di 12 anni, invece
prima era interdetto. ora ha un sostegno per le capacità che non riesce a
portare a conclusione.
abbiamo uno sportello scuola. avendo constatato che Piergiorgio ha problemi a
comunicare verbalmente, si è messa una lavagna, per acquisire le informazioni.
la diversità diventa un arricchimento per la classe e la scuola.
solo l’amore gratuito può cambiare il mondo.
Si può amare sforzardosi di farlo, ma dura un po’ poi si aspetta il salario,
una parola di ringraziamento. l’amore a denti strettti è commerciale, è una tentazione
a cui genitori, sacerdoti, politici spesso cadono dicendo: Abbiamo sacrificato
noi stessi per te e tu fai quello che ti pare.
vorrei ringraziarvi tutti per la pazienza, essa è un dono grande per noi.

Leo: volevo fare una dmanda. noi siamo inpegnati nel cav, spesso sentiamo
storie di mamme che ricorrono all’aborto per malformazioni. questo ci soffrire
in modo particolare. volevo chiedere una possibile risposta da dare a queste
mamme.

Zampino. la difficoltà più grande ci è venuta dagli ambienti cattolici. perchè
non hai fatto l’amniocentesi? perché tuo marito non ti ha detto che dopo i 30
anni possono venire figlli down?
questa età non ha bisogno di maestri, ma di
testimoni.

Bisogna accogliere le persone, non giudicarle. lo facciamo con LA NOSTRA ASSENZA, la
nostra indifferenza. abbiamo costituito il comitato per la catechesi ai
disabili.
un ragazzo seminarista chiese la tesi sull’accoglienza dei disabili in
parrocchia. chiese: quanti disabili ci sono nella tua parrocchia??? disse:
nessuno. allora rispose: vai in giro casa per casa, cerca, torna tra un mese.
Tornò e disse che ce n’erano 47. nessuno lo sapeva.
Bisogna andarli a cercare.

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