LE RAGIONI DEL VIVERE APPASSIONATO

DOTT. G. ANZANI
LE RAGIONI DEL VIVERE APPASSIONATO

Siamo su qst crinale, qst caverna in cui siamo annidati, che ancora nn abbiamo esplorato, assaggiamo il miracolo di esserci, nn è così scontato. c’è una quantità di essere che nn c’è e noi ci siamo. c’è una quantità di viventi che non c’è e noi ci siamo. qnt vivi sono stati impediti di essere? noi siamo e noi siamo vivi e noi sperimentiamo qst emozione nel nostro eessere vivi, che dentro l’universo nn siamo il frutto di un caso, ma di un disegno, un progetto.
Lucrezio avrebbe intonato il suo canto, qst principio dell’amore, ma Lucrezio pensava che l’universo esistesse per l’aggregazione casuale degli atomi. noi saremmo aggregazioni particolarmente fortunati x trovarci qui oggi. gustiamo per un attimo qst nostra profonda caverna dell’io, per riconoscere il fatto che noi siamo. e noi che nn siamo stati x 15-16 miliardi di anni, adesso ci siamo e definitivamente. nn può  essere cancellata qst rrealtà del nostro essere. esploriamo l’arredo della nostra caverna interiore. io è da un pezzo che c sono, non è un grosso vantaggio, perché dopo c sarà l’immagine di quella specie di precipizio. prima dell’altra vita c’è qcs? la vita è fantasia, sogno, immagine? o è qst realtà che va ddecifrata? nn ci sono stato da sempre ma ho cominciato ad essere da qnd qlc altro essere ha cominciato ad essere. sono un dono, un regalo, non un’avventura o una casualità. il pensiero corre alla carne, al sangue dei miei genitori. il fatto che io sono proprio io, ci tuffiamo dentro qst emozione dell’unicità dell’io. potevo anche nn eesserci e i 6 mld andavano avanti. ognuno degli altri 6 mld è un IO. neanche mio figlio, padre, madre, uomo, donna può sentire il mio IO.
ma capisco che dentro il cuore di ognuno c’è qst stessa emozione. il fatto che possa conoscere il caos, è già cosmos. se l’uomo sa di sapere, se c’è una riflessione, intelligenza, il mondo è cosmico, nn caotico.

io ho anche un figlio, sono figlio, desidero aver un figlio, 1,2 in media. allora forse la mia vita è una tappa, nn una partenza, nn sono sul filo di lana. la vita è un gradino denttro lo sviluppo del cosmo, che mi lascia l’interrogativo: dove andrà a finire il mondo qnd io nn c sarò più. sono dentro un cammino che nn vedo, sono preoccupato del domani. so tutto sulle ipoteche, nn conosco me stesso. mi chiedo a volte perché ho passato la vita a studiare alttre cose e nn l’essenza, dove andrò a finire, il problema DEL SENSO.

il senso della vita. il primo scenario è il GUSTO della vita. anche Vasco vorrebbe conoscere il senso della vita "anche se nn ce l’ha". mi piacerebbe porvi un questionario emotivo sul senso della vita. le cicale fanno il loro mestiere così bene. la prima parola è LIBERTà, RRESPONSABILITà, TEMPO, LAVORO, AMORE, SOFFERENZA, FEDE IN Sé, FEDE IN DIO. è un percorso di logoterapia, fondata da Viktor Frank, uscito da campi di sterminio. il senso nn si può disperdere nell’esperienza umana. siamo tutti disperati. stamani, volevo metter avanti agli occhi qst parole. Libertà, qnt delitti si fanno nel tuo nome. libertà vo cercando. NO, prendiamola nel suo senso pieno, essere liberi. il secolo scorso è stato il secolo della libertà, basta dogmatismi, la fantasia ha il potere, vogliamo la rivoluzione, la rivoluzione sessuale… tu ti appartieni, tu sei tu, il tuo destino, che emozione grandissima, pensare a qst concetto di libertà. ma se ti dicessero che in una spieggia c’è una botola, puoi entrare, t troverai in un posto dove ognuno  può fare tutto quello che vuole. è un test psicologico, prenderbbe paura, smarrimento. è ql che glli psicologi notano oggi. è un bosco senza sentieri, deserto senza piste, uno può andare dove vuole. è libero, ma il fatto è che se io sono nel bosco, nn c vuoglio star tutta la vita, voglio andare nella radura, senza finire nel precipizio. nel deserto vuoi arrrivare a un’oasi. bosco e ddeserto sono il panorama di un cammino. non si può mettere il gruzzolo nel materasso. la libertà deve essere spesa, per raggiungere il mio scopo.
oggi c’è destrutturazione del desiderio. nn c’è un limite alla libertà. Giulio II frustava Michelangelo per fare la Sistina. un musicista deve seguire uno spartito se vuol suonare una certa musica.
chi mi dà le istruzioni, per assemblare la mia vita? per fare il mio capolavoro?

RESPONSABILITà, TEMPO: che senso anno? da giovani, il tempo sembra lineare. poi si vede che la vita è una spola, nn va sciupata.
LAVORO, AMORE: intrecciato 132.000 coppie all’anno in Italia si rompono. la rivoluzione sessuale non ha funzionato. quasi una su 2.
è sufficiente pensare ai sogni dei nostri bambini. qnd i genitori educano i figli, devono tener conto delle inclinazioni e delle aspirazioni dei figli. oggi credo che debbano assecondare le inclinazioni, nn le aspirazioni come la velina. la vita oggi è dubbiosa, nn orientata, qnd ti coglie la sofferenza richia di buttarti nella disperazione, qnd una persona che ami ti lascia, o qnd fai un bilancio della vita e vedi che hai corso, sono stato attento ai soldi e ho lasciato ai miei figli la peggiore povertà. c’è rischio di perdere il senso della vita. il senso della vita è cercare di ESSERE FELICI. preghiamo per i nostri giovani perché siano felici, ha detto stamani uno a messa.
invece nn lo saranno, ci chiederemo se la vita ha un senso, la vita deve avere un senso. ho trovato scritto su una lapide: una barca con le vele ammainate, nn è qst la mia destinazione, ma è la mia vita. temetti gli imprevisti. adesso so che bisogna alzare le vele. una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine, una barca che sogna il mare eppure lo teme.
Quelle mute, urla nel silenzio, da chi nn è in grado di gridare… il sogno di ricomporre il mondo, in un progetto compiuto, mi stordisco, cerco di nn pensarci. nn pposso nn vedere la mamma nera col bambino che muore di fame. il mondo è assurdo. se nn accettiamo che sia assurdo, allora dobbiamo schierarci, perché la nostra vita sia attratta dall’abbraccio di qst disegno che chiamerei SENSO DELLA RELAZIONE.
il senso della felicità forse non è raggiungibile. qnd 2 scimmioni si sono staccati dal branco e hanno guardato le stelle, è nato l’uomo. la relazione cambia nella storia del cammino umano. la prima relazione è stata quella con la mia mamma. il luogo più visto che c’è è il grembo della madre, chissà se il bambino se ne rende conto.
qualcuno passa la vta a costruirsi il proprio monumento. la ricerca della felicità esige che il mio approccio agli altri, nn sia quello di utilizzarli nel modo migliore, nn tu sei la mia stampella, ma tu sei il mio sogno.

nel film Il senso della vita, ci si pone una domanda: c’è una vita prima della morte? è capire come nn è possibile occupèarsi della vita se nn si è fatto prima i conti con l’amore. vivere è amare, aspettiamo il domani per vivere con la persona amata, vivremo finché avremo intorno persone che ci amano. la prima cosa da ricercare è l’amore. eppure anche qst esperinza dell’amore sembra sbriciolarsi accanto alla sofferenza.
ho citato Lucrezio, come Dante e Leopardi, secondo me i più grandi. Leopardi aveva la pretesa di farne una filosofia. per lui l’amore è un’illusione. l’uomo tende a diventare la coscienza dell’uomo, il poeta del dolore universale. Leopardi voleva di più dalla vita. attraverso qst pessimismo cosmico leopardiano si apre qcs, invoca un amico che abiti oltre le stelle. qst è l’aspirazione dell’essere umano, contatto col il partner che sta oltre le stelle.
tutte le religioni parlano di amore, ma c’è una cosa che ci avverte di che cos’è l’amore, qualcuno che ci ha amati per primo. per primi noi siamo amati. se siamo vivi, siamo vivi per la Vita, perché siamo chiamati denttro la Vita eterna.
anche se nel mondo nessuno ti apprezza, il senso della mia vita: sono un essere AMATO E VOLUTO per sempre. siamo statai amati per primi, qst rende la nostra vita appassionata.
concludo con una poesia di David Turoldo. Io voglio sapere se Cristo è mai stato creduto, se è venuto se viene o verrà o sia un’invenzione. voglio sapere s Cristo ha ancora un senso, chi ha fede ha ancira un futuro, perché nn battere le strade e dire Cristo è risorto, abbracciare e dire solo è risorto, nn cercarlo tra i morti, piangere di gioia. o Chiesa che vorrei impazzita di gioia. ci sono 2 vangeli, il vangelo dell’infinito nulla e il Vangelo della Vita.

DOMANDE:
Marco dalla Calabria: ringrazio per l’ultima parte. mi è venuto in mente Nietsche: nn crederò finché nn vedrò cristiani non nella gioia. come noi giovani, come il tempo venga vissuto a pieno, ma anche nella gioia.
Gemma di Venezia: provo a far capire agli altri il senso della vita, cerchiamo di essere testimoni, secondo me è un dono grandissimo che noi abbiamo, il fatto di riuscire ad esprimere l’amore, la gioia, con le amicizie… a volte penso: ma quando abbiamo dentro di noi? se riuscissimo a tirarlo fuori, riuscire ad esser così belli sempre, serebbe tantissimo.
Angela dalla Sicilia: accorgermi di come siamo il frutto dell’amore di altri, mi sorge un senso di gratitudine nei confronti dei genitori, per chi ci ha aiutato ad essere come siamo.
Carlo da Marsala: mi ha colpito qnd parlava della libertà, ma l’uomo come ha potuto in un mometo della sua vita trovare qst coraggio? uno rimane fermo in qst bosco senza strade, senza sentieri.
Francesco da Como: domanda sul metodo. io voglio vivere in qst modo pieno, voglio essere il sale della terra, sento un po’ la vertigine. lei qual è il metodo che ha seguito per vivere pienamente ed essere sale?

x Marco, che chiede sul tempo. il tempo nn va d’accordo con l’immagine della vita. nel mito greco, cronos mangia i suoi figli. l’uomo avverte il trascorrere del tempo come clessidra che perde sabbia, che la sabbia che è sotto cresce. nn c’è mai tempo di fare niente, immaginate il tempo che ho perso studiando. dobbiamo capire il tempo che stiamo acquistando, abbiamo la giornata di oggi e quella di ieri come è stata bella. alla fine è un’immagine un po’ provocante; alla fine dovremmo dire finalmennte ho guardato le stelle, la mia compagna con tenerezza, ho danzato fuori della mia ombra (Nietsche). il che nn vuol dire che è frenetico, c’è un tempo per tutto, c’è un tempo meditativo, un tempo della vacanza, godiamo il sole, il mare. mi viene in mente lo slow food, invece di abbuffarsi.

x Gemma: noi siamo fatti anche di emozioni, ma vorrei che fosse rimasto il fatto della relazione, nn di utenza, come certe famiglie: relazioni di adattamento, siccome sei così, io mi adatto. devon essere rrealzioni umane, accostare la vita, io sono questo, posso anche un po’ cambiare. entrando in relazione con gli altri si esce dal narcisismo.

x Angela. noi siamo dentro qst continuità dell’amore. la negazione di qst filo d’ora che lega la storia dell’uomo. significato antropologico, psicologico, di come avviene, quali emozioni dentro l’amplesso umano, così lontano da quello degli animali. la provetta non è la stessa cosa, antropologicamente nn è la stessa cosa. nn è che assembla cromosomi o gameti.

x Carlo: che a nessuno venga in mente che anche la llibertà di oggi sia un male. ti è messo davanti il bene e il male, qst è il tuo essere uomo, agli animali nn è fatto così. l’uomo può scegliere, a qst libertà. nn vanno incoraggiate le trasgressioni. cosa va sviluppato? il concetto di regola intelligente. dove oriento la mia vita? ho bisogno di un punto di riferimento esteriore, dove è il mio polo magnetico, se mi guardo dentro non so dove andare.
devi fare ciò per cui tu sei nato per fare.

x Francesco: come si permette di chiedere a me che ho fatto nella mia vita? corbellerie senza fine. aver il coraggio di sfidare la vita. qst avrei voluto fare. bisogna andare avanti, anche se ci si trascina qualche fardello, anche se si zoppica un po’, SENZA RINUNCIARE MAI A VIVERE.

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