LA DITTATURA DEI DESIDERI E IL RITORNO DELL’EUGENETICA

iniziamo un’altra  conversazione col dott. Filoscia, presidente anche del MPV, si occupa di scienza e Vita della Provincia di Viterbo.
 
LA DITTATURA DEI DESIDERI E IL RITORNO DELL’EUGENETICA
Ciao a tutti, benvenuti, spero di non deludere le attese che il titolo può suscitare. Mi sono reso conto quanto è complicato l’argomento, ho cercato di semplificare. non conosco quanto voi sappiate della fecondazione artificiale, siete tutti sensibili all’argomento, qualcosa vi sarà rimasto impresso. Un’altra difficoltà è quella di parlare al’apertura di questo corso, dopo il discorso di Carlo Casini. Cercherò di eessere fedele al testo che ho scritto, per lasciare la possibilità di seguire.
 
l’attesa è occasione di piacere, ppregustiamo qualcosa, a condizione che il desiderio possa risolvere in senso positivo o negativo, in qst caso deve essere interpretato nella nostra ragione. le energie devono essere reinvestite su qlc altra cosa. non possiamo rimanere fossilizzati in quella cosa, altrimenti si corrompe, diventa un sentimento negativo, può diventare pretesa, ossessione. per questo introduciamo qst espressione: dittatura dei desideri.se c’è un alone di mistero, nn sappiamo sesuccederà o meno, c’è dipendenda dall’attesa, la concupiscenza, l’attesa conquistano l’animo della persona. il raziocinio è travolto. io vogllio questa cosa e la devo avere, altrimenti ci si sente vittima, se la legge non la garantisce. siamo asserviti da ciò che non è più un desiderio, ma un’impellenza a cui si deve solo osservanza. il desiderio è una cosa positiva che può mettere a rischio la nostra la capacità di controllo.
l’autodeterminazione: sono padrone delle mie scelte. mi sento di dire che non è così. cito questa frase: sento l’abbraccio della libertà e mille vincoli di gioia. i legami ci permettono di creare relazioni con le persone. non siamo monadi. siamo soli, se siamo capaci di autodterminarci siamo soli, e qst nn è lo scopo della nostra vita. dobbiamo leggere la libertà in qst prospettiva.
 
l’altra parola del titolo è EUGENETICA, il primo congresso fu nel 1912 a Londra. per il bene dell’umanità, partecipare alla slezione che la teoria di Darwin aveva segnato come metodo della natura per il miglioramento delle specie. nella primavera del secolo scorso si affermò in modo prepotente, rreprimendo individui che non avessero certe caratteristiche e favorendo la procreazione di individui con caratteristiche positive. un progetto provocò llo sterminio, un altro era il tentativo di costruire alla razza pura, facendo accoppiare i soldati delle SS con donne nordiche, alcuni figli sono ancora in viita.
la fine del nazismo screditò l’eugenetica. è improponibile oggi in qss altra forma. fino agli anni 70 ci furono politiche eugenetiche. cambiarono nome le società, ma l’eugenetica torna e si presenta con una veste di scienza. ciò che la scienza può fare è giusto, c’è un potere della scienza che per definizione non può sbagliare. la scienza si applica alla riproduzione artificiale. si affermano le banche del seme di categorie particolarmente ricercate. ci ritroviamo in quella situazione, perfezionamento delle generazioni. la comunicazioni col concetto di dittatura del desiderio è aperta. possiamo desiderare di aver un figlio con certe caratteritiche. il figllio nn è quello che si ama prima di concepirlo, ma il figlio ha il compito di liberarmi da un’ossessione, il figlio nn è voluto di per sè, ma per realizzare una nostra necessità. il figlio è un trofeo, un’ostentazione di potenza.
Veramente se nn possiamo aver un figlio come lo vogliamo siamo nulla. possiamo leggere l’eugenetica come una scenta che i genitori dovrebbero farre per dotare i propri figli di cerrte caratteristiche. oggi l’eugenetica preme perché le famiglie si sentono condizionate da qst possibilità. la fecondazione artificiale tenta di rispondere alla sterilità, ma anche alla ricerca del potere sulla vita. quella tentatzione che continua a riecheggiare in noi da sempre: sarete come dei. c’è qst ambizione. se nn è mitigata da altri valori può diventare un illusione pericolosa. abbiamo l’embrione ttra le mani. la sua vita è nella mani del biologo., è influenzata dalle loro competenze, attenzione, incidenti di laboratori, imprevisti… qst bambini sono indifesi nelle mani di qcn altro, a cui nessuno di noi esporrebbe se stesso o i propri figli.
è emersa la necessità di una legge dello Stato, che analizzasse i soggetti coinvolti in qst procedure, in particolare i più indifesi. la fecondazione artificiale nn è una cura, perché gi sterili rimangono sterili. si arriva alla legge 40. fu l’ultimo atto di un lungo processo di mediazione. nn si può che mediare, cercando di aver presente tutti i punti, si individuarono delle tesi su cui poter trovarsi d’accordo. nn è detto che tt ql che è fattibile debba essere lecito, per quasi tutti gli embrioni se nn sono qcn sono qcs. poi c’è la salute delle donne a cui tutti dedicano attenzione. ci sono anche questioni giuridiche, la tutela dei medici… gli argomenti erano tanti e furono condivisi. la maggioranza in parlamento si trovò sul preoccuparsi del più debole, il concepito. la legge ha tanti aspetti positivi, tt paletti per tener fuori l’eugenetica, un’impresa difficile, perché la potenzialità della tecnica scaturisce da una mentalità eugenetica. i cristiani ammisero che la legge 40 fosse la migliore possibile in ql condizioni. si trattava di trovare il modo per salvare più vite possibili. gli insoddisfatti della legge aprirono il fronte referendario. ovviamente nn utilizzando la parola eugenetica, ma diritto alla salute su cui quasi tutti sono d’accordo. la salute è la possibilità che i nostri desideri si realizzino. nn basta nn aver malattie. l ddefinizione di salute coinvolge anche lo stato psichico. se sono frustrato perché nn riesco ad ottenere ql che desidero, nn sono in buona salute. lo scrive Bellieni.
si VINSE. dopo un po’, i soliti tornarono alla carica, il che ha portato a qlc risultato purtroppo, per aver le mani libere x realizzare qss desiderio. si parla della ppossibilità di rinunciare all’impianto x motivi di salute, il diritto all’abbandono del figlio malato. le spinte sono fortissime tutte verso ql dderiva descritta.
la legge 40 va difesa per la difesa della vita. dice tanti NO per tutelare l’embrione. vieta la fecondazione eterologa, no alle coppie omosessuale, no alle mamme nonne. la legge ha tantissimi contenuti vitali x tanti. possiamo anche verificare la sua capacità di risolvere i problemi derivanti dalla sterilità, a condizione di tutelare anche il concepito (1° articolo della legge). c’è un miglioramento dei parametri di efficacia delle tecniche negli anni successivi alla legge.  la nostra legge ha favorito le tecniche di congelamento dell’ovocita. qst tecnica sta raggiungendo l’efficacia di quella del congelamento deglli embrioni. l’italia è leader a livello mondiale del congelamento deglli oociti, grazie alla legge 40.
il congelamento degli embrioni è residuale. un altro aspetto importante è ql delle complicanze, la sindrome da iperstimolazione ovarica. in Italia si manifesta nello 0,5% dei cicli, in Europa nell’1%. il sovrannumero nn esiste più, ogni embrioone è destinato alla nascita. avranno poche chance, ma una ce l’hanno tutti. la legge 40 ha evitato la morte di 120.000 concepiti. si è potuto stimarre qst cifra che nn è irrilevante, la legge tentando un bilanciamento tra diritti, nn ha limitato i successi delle tecniche. oltre i 35 anni l’efficacia delle tecniche precipita. nel 2006 il 60% aveva più di 34 anni. 3/4 delle gravidanze finisce con aborto, nel caso di gravidanze naturali il 10%.
8 bambini su 100 nascono, cioè un’efficacia bassissima.
nati malformati: le tecniche contemplano l’1% di malformazioni. nella popolazione naturale 0,4%. nascono sottopeso. su 100 bambini chiamati alla vita 8 sopravvivono, 30% sottopeso, 1% malformati. nn è un successo. DELITTI che diventano diritti. per qst la fecondazione artificiale è un desiderio e poi diventa un delitto.
nel 1° libro dei Re, salomone propone di dividere a metà il figlio conteso tra 2 donne, una si gettò ai piedi e disse di darlo all’altra donna. a vera madre è colei che per la salvezza del figlio sa rinunciare. chi si avvia verso la fecondazione artificiale è la seconda madre, quella disposta a sacrificare tanti figli, pur di averne uno in braccio. tutti sappiamo che la madre vera è la prima, quella che rinuncia.
 
DOMANDE:
credo che l’aspetto più negativo sia la violazione del linguaggio dell’amore. il fatto che un bambino venga concepito attraverso della dissociazione delle diverse fasi del concepimento è una critica condivisibile.
è vero che c’è un incremento dell’inferitilità. oggi è intorno al 20% delle coppie. le cause sono ditribuite in modo equo tra maschili, femminili e di coppia. se si propone come soluzione la fecondazione artificiale, tanta gente la prende per vera.
uno dei grandi problemi è quello di scindere l’aspetto coniugale da quello generativo. nessuna relazione ministeriale parlerò mai di qst dato. è qst il cuore del problema. se mi affido alle tecniche fredde, conservo per me qst potenzialità. se dobbiamo contrastare le ragioni di chi dice che è una legge efficace dobbiamo muoverci su altri argomennti. va sottolineanta qst problematica, della capacità dell’atto sessuale di generare e ql è un grande mistero perché riusciamo arealizzare ql desiderio lecito. ql atto è solo una rappresentazione dell’unione ttra uomo e donna, il figlio è il compimento.
va discriminata la contraccezione vvera e i metodi abortivi, come la spirale.
la contraccezione significa contro L’ACCOGLIENZA, è un concetto più profondo, nn biologico, entra nelle coscienza delle persone, la contraccezione è l’anticamera dell’aborto. la gravidanza avvenuta con contraccettivo è a rischio, perché le persone nn sono pronte.
 
l’unica volta che si è votato la gente ha votato in coerenza con le indicazioni che avevamo dato. c’è scollamento tra le opinioni della gente e legge, sentenze. siamo ancora un popolo libero?
 
siamo nella fase pre eugenetica. ci sono atteggiamenti della vita quotidiana che sono eugenetica. ci viene chiesto uno sforzo sovraumano per studiare all’università o per le ragazze accettare il proprio corpo.
 
dov’è il limite tra desiderio di aver il figlio e il sacrificare un figlio pur di averne uno?
 
c’è un problema di democrazia. qst nn è un problema di oggi, anzi c’è sempre stato. qst dinamiche violente bypassano la democrazia. se parli con le donne che stanno x fare le fecondazione artificiale, capiscono che c’è qcs che sfugge. la scienza si è distaccata dalla realtà quotidiana di tutti noi perché affronta questioni difficili, resta difficile per noi la possibilità di credere e nn credere. qst apre il problema di rapporti con la scienza e altre componenti della società. esiste una eugenetica sociale, perché i condizionamenti sono tantissimi. rincorriamo modelli e stili di vita, che se ci fermassimo a rifllettere, li abbandoneremmo.
se la scienza, oggetto di culto, propone una cosa, sono costretto ad accettarla, a meno che nn decido di vederci chiaro.
devo ridimensionare gli standard sociali, lontani dalla vita di tutti i giorni.
 
l’associazione papa 23° aveva adottato gli embrioni congelati, ma nn si possono impiantare. c’è una speranza?
ci sono tantissimi embrioni congelati, le chance di vita si riducono man mano che passa il tempo. ci troviamo in una situazione anomala. è stata proposta l’ipotesi dell’adozione per dargli una ppossibilità di vita. quella è una ppossibilità, nn ql di rimanere congelati. nn è che la fecondazione artificiale è una cosa buona, per strappare al gelo ql embrioni. nn c’è una normativa. al momento nn c’è una soluzione. il tempo lavora a dannno di quei bambini.
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GIULIANA ZOPPIS: ha coordinato le attività per i giovani. ci aiuterà a capire il movimento per la Vita.
Mi propongo un’informazione. ritengo utile prima di procedere nella relazione, fare una sintesi della storia del movimento, da qst possiamo capire gli scopi, dalla creazione del primo centro di aiuto alla vita e dalle molteplici opere del movimento. mi rivolgo soprattutto ai giovani che partecipano per la prima volta. è una continua corsa ad ostacoli.
il 9 genn 75, Firenze, la magistratura, via danta da castiglioni, clinica degli aborti, operava un medico, dr Bonciani e un altro. il CISA reclutava, di adele faccio, adelaide aglietta, bonino. qst sn tt persone del partito radicale, che conosciamo benissimo. il processo fiorentino, gli imputati radicali si difesero, la loro intenzione era altruista, aiutare le donne in difficoltà. il consiglio diocesano si riunì, le difficoltà nn si superano così, ma insieme. nacque il CAV, anche prima della nascita è un essere umano. il primo era nn confessionale, espressione di un’intera comunità accogliente, laico. qst vicenda giudiziaria scatenò l’impegno dei radicali per eliminare le norme che qualificavano l’aborto come delitto.
i radicali raccolsero le firme. siamo nel 76, diversi giuristi costituirono un gruppo di lavoro: accoglienza della vita umana. il cav cominciò ad operare presso l’istituto s Caterina. importante ql che successe a seveso. da un reattore fuoriuscì la diossina, che si sparse provocando un disastro ecologico, allarme in tutta europa, una forma di acne sulla pelle dei bambini e degli animali denunciò il danno.
immediatamente i radicali sostennero che avrebbe danneggiato i feti. i feti abortiti vennero inviati in Germania, nessun feto recava segni di possibili malformazioni, una 20ina di donne ebbero figli sani. qst giovani furono presentati al papa, in occasione del 30ennale della legge 194. intorno al primo CAV sorse il MPV.
SE VUOI LA PACE DIFENDI LA VITA
fu presentata una legge sull’aborto bocciata per incostituzionalità.
l’accoglienza della vita umana e tutela sociale della maternità, con firme debitamente autenticate, ma fu lasciata nel cassetto. il MPV diede ogni sforzo, incontrando uomini di governo per scongiurare la legge. anche la tragedia di aldo moro nn ferma la legge approvata il 22 maggio 78. tutto è scritto nel libro di carlo, 30 anni dopo la 194.
8 dicembre, prima che abbia termine l’anno più buoi della storia italiana, la chiesa nn si arrende, sceglie 1° domenica di febbraio come giornata per la vita.
nascono alltri cav per salvare vite umane.
Francesco Migliori riunisce i cav sorti in tt Italia. Carlo ne è il vicepresidenti e Quarenghi la prima segretaria nazionale. ecco perché qst seminario si intitola così.
nasce il mensile Sì alla Vità.
referendum abrogativo della legge 194.
in una manifestazione parla Madre Teresa di Calcutta. ci fu l’attentao a Giovanni Paolo II, carlo doveva essere presente in un incontro a Pt, ci riunimmo a pregare.
NO il 68%, il referendum nn passò solo perché nn venne raggiunto il QUORUM. ancora le persone nn avevano in mente che fosse il referendum.
24 maggio, convegno a rm, 250 persone dei movimenti locali confermarono la volontà di continuare.
genova primo convegno nazionale, 55 MPV, 53 CAV,
6 feb 84, dopo giornata per la vita, muore Quarenghi e Anna. troverete una pubblicazione sulla sua vita.
84: Carlo eletto x la prima volta al Parlamento europeo.
convegno CAV: a Palmi, rc, dal 13 al 20 di sett il primo convegno per giovani.
86: il papa riceve in udienza il direttivo. Per la vita e la dignità dell’uomo.
grande incontro, 25.000 persone, prima d tutto la vita, con Marlene Lenz, presidente per i diritti delle donne all’unione europea, Madre Teresa e Chiara Lubich.
da FI, capitale europea della cultura, donne e uomini di FI e della Toscana, riuniiti in gran numero, esprimono il desidero che la comunità europea progredisca e rivolgano il loro appello agli stati che della comunità fanno parte. Così l’Europa dalle radici cristiane, sia il cuore di un nuovo rinascimento, che torni a considerare l’uomo valore supremo nell’ordine del creato. che la prima pietra per la pace sia il rispetto della vita, soparttutto quella nascente.
che sia redatta una carta dei diritti del bambino. Si riconoscono in qst appello Chiara Lubich e Madre Teresa di Calcutta.
sono passati 23 anni, ha coinvolto un milione di giovani, che sono andati a Strasburgo al Parlamento europeo. nn avrebbe senso parlare di promozione umana e cultura, qnd sono compromessi i valori della vita umana.
217 mpv, 150 cav alla fine dell’anno.
qst ha gettato le basi di un solido movimento.
SOS vita numero verde, attivo, 24 ore su 24, nato in Piemonte poi esteso in tt Italia, con 4 punti di ascolto. gli operatori si attivano per metter in contatto la donna col CAVpiù vicino. il compito è più difficile di quello del CAV, deve essere formato alle risposte da dare, nn vede le reazioni della persone, per cui deve usare molta cautela nel parlare. io ho aiutato, bisogna essere preparate tantissimo.
progetto Gemma, ideato nel 94, sede a MI, adozione a distanza, nn in senso giuridico, riguarda la vita stessa del bambino, attraverso l’adoione di una madre. consiste nel dono di 160 € per 18 mesi.
una commissione del progetto Gemma, dopo aver assegnato un numero, indica il CAV a cui viene affidata la gestione dell’adozione. più recentemente sono state fatte le culle per la vita. alle donne vengono offerte 2 possibilità. disconoscere il figlio in ospedale o metterlo nelle culle per la vita.
da una parte il mpv, la mente, con scopo educativo e dall’altra parte i cav, il cuore, che ha lo scopo di aiutare il figlio che ha diritto di vivere.
organizzano corsi di formazione. altra iniziativa: canta la vita. organizzato ogni anno a pavia.
tt ciò contribuisce alla diffusione della cultura della vita.
 
grazie a Carlo Casini, ai volontari che col loro lavoro riescono a tutelare la vita di tanti bambini e restituire il sorriso alle loro madri.
 
Papa: un pensiero speciale alle donne che hanno fatto ricorso all’aborto, è stata una decisione sofferta, drammatica, la fferita nn si è ancora rimarginata, ciò che è statao rimane profondamente ingiusto, sappiate comprendere ciò che si è verificato, apritevi al pentimento, il Padre vi aspetta per aprirvi al perdono, potrete chiedere perdono anche al vostro bambino. potrete essere con la vostra sofferta testimonianza, artefici di un nuovo modo di guardare alla vita dell’uomo.
 
bisogna creare strade nuove se nn ci sono. facciamo parte di una grande storia che ha permesso a 115.000 bambini di nascere.
 
 
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