Intaglio legno: lez. 1

L’intaglio a tacche

Dal punto di vista prettamente tecnico l’intaglio a tacche è la forma più semplice delle incisioni su legno, l’insieme di tacche consente la realizzazione di motivi ornamentali di grande pregio artistico. Questo tipo di intaglio permette già dal primo approccio di ottenere dei risultati tali da spingere l’esecutore a continuare in questa particolare lavorazione. Le opere realizzate a tacche a triangoli incisi si completano  anche con linee curve o diritte più o meno profonde. E’ indubbiamente un’ottima scuola per altri tipi di lavorazioni del legno ad esempio bassorilievi, scultura a tutto tondo,ecc.


L’intaglio Floreale

L’intaglio floreale è un intaglio decorativo. Si possono decorare piatti, scatole, cornici o addirittura creare pannelli floreali. Il disegno deve essere eseguito seguendo un certo criterio. A differenza dell’intaglio a punta di coltello, dove il disegno è geometrico e non vi sono spazi vuoti da riempire, nell’intaglio floreale il discorso cambia, il disegno deve essere studiato in modo da far si che tra un fiore e l’altro non ci sia uno spazio troppo grande da pulire o riempire punzonandolo. Quest’intaglio si può inserire contemporaneamente in un manufatto lavorato a punta di coltello. Ad esempio il fiore può essere inserito in un cerchio. I petali inseriti all’interno di un cerchio o di un rombo devono toccare gli estremi del cerchio o del rombo.


L’intaglio Gotico

Il gotico è lo stile che predomina per tutto il medioevo, stile architettonico tipico dei molte tra le principali cattedrali europee. L’arte gotica non riguarda solo l’architettura: anche pittura e scultura. In questa lezione vi insegnerò a realizzare un bassorilievo in stile gotico.
 
 
 
 
 

1° Lezione : Il disegno

 

In questa lezione troverete degli esempi di rosoni da intagliare, starà poi alla vostra fantasia crearne di nuovi.

Rosone a cinque petali 

Tracciato un pentagono, indicare il centro O e i punti A B C D E . Con il compasso con apertura AO, facendo perno su A e su B ricercare il punto F fuori dal cerchio e successivamente fissare i punti F relativi agli altri lati BC, CD, DE, EA. Facendo perno sui punti F, tracciare le curve interne AB, BC, CD, DE, EA. Con apertura AO, facendo perno prima su A poi su B e così via, Fissare i punti H sulla circonferenza. Facendo perno sui punti H, con la stessa apertura tracciare le curve sui cinque raggi AO, BO, CO, DO, EO.

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Variazioni sul rosone a cinque petali

Indicate sul cerchio i punti A B C D E ed il centro F. Con il compasso con aperture AB, facendo perno su A tracciare la curva EB; facendo perno su B, unire AC; facendo perno su C tracciare la curva DB; facendo perno su D unire E con C e facendo perno su E unire A con D. Unire i punti A B C D E tra di loro e con il centro F. Gli spazi più ampi potranno essere ulteriormente suddivisi come suggerito con le linee tratteggiate.

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Altra variazione: trovata la metà dei lati del pentagono iniziale, e unendo i punti suddetti tra loro si otterrà un pentagono più piccolo all’interno del primo.

Il pentagono suddiviso in triangoli

Per costruire il pentagono si richiedono diverse operazioni ed è per questo motivo che lo affrontiamo solo ora.

  • Puntando su A con apertura del compasso AO tracciare le curve BC

  • Puntando su D , con apertura del compasso DE tracciare l’arco EG

  • Puntando su E , con apertura del compasso EF, tracciare la curva FG

  • La retta EG equivale al lato del pentagono

  • Unendo i vertici del pentagono con il centro O si avranno tanti triangoli, che potranno poi essere suddivisi ulteriormente a seconda dello spazio e del lavoro da eseguire.

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Cornici

     

Risoluzione problemi di tracciatura

 

Esempio 1 Perpendicolare alla metà di un segmento. AB = Segmento dato.

Centrare alle estremità A e B con apertura di compasso a piacere, purché maggiore della metà del segmento, e descrivere due archi che si incontrano nei punti C e D. La retta che passa per tali punti è perpendicolare al segmento AB e lo divide a metà

Esempio 2 Perpendicolare alla estremità di un segmento. AB = Segmento dato.

Con apertura di compasso a piacere, fare centro in B e descrivere l’arco CD. Con raggio CB, centrare in C e trovare E; successivamente centrare in E e trovare F. Con la stessa apertura di compasso, fare centro in E ed F e descrivere due archi che si incontrano nel punto G. Da questo punto passa la perpendicolare all’estremità B de segmento.

Esempio 3 Parallela ad una retta passante per un punto PAB = Retta data.

Fare centro in un punto C qualsiasi della retta data e con raggio CP tracciare un arco che taglia la retta nel punto D. Con lo stesso raggio, centrare in P e tracciare l’arco CE. Riportare su di esso la distanza PD e trovare F. La retta passante per F e P è parallela alla retta AB.

Esempio 4 Tracciare un quadrato, dato il lato. AB = Lato.

Tracciare la perpendicolare passante per l’estremità B del lato dato AB. Fare centro in B con raggio uguale ad AB e trovare C. Con lo stesso raggio, centrare successivamente in C e in A e tracciare due archi che si intersecano in D. Unire i 4 vertici del quadrato.

Esempio 5 Tracciare un pentagono, dato il lato. AB = Lato.

Tracciare la perpendicolare al lato AB, passante per l’estremità B. Con raggio AB fare centro in B e intersecare la perpendicolare in C. Segnare il punto D, metà di AB. Con raggio DC, centrare in D e intersecare in E il prolungamento di AB. Con raggio AE, centrare successivamente in A e B e determinare F. Con raggio uguale al lato dato AB, fare centro in F e tracciare due archetti, quindi centrare in A e B e trovare i punti G e H, vertici del pentagono. Unire tutti i vertici.

Esempio 6 Tracciare l’esagono, dato il lato. AB = Lato.

Con raggio uguale al lato dato AB, centrare in A e B e tracciare due archi che si intersecano nel punto O, centro della circonferenza circoscritta. Tracciare tale circonferenza e riportare su di essa 6 volte la lunghezza del lato.

Esempio 7 Tracciare l’ottagono, dato il lato. AB = Lato.

Tracciare la perpendicolare alla metà del lato dato AB. Con raggio MA, centrare in M e tracciare un arco che interseca la perpendicolare nel punto N. Con raggio NA, centrare in N e tracciare un arco che interseca la perpendicolare nel punto O, centro della circonferenza circoscritta. Tracciare tale circonferenza e riportare su di essa 8 volte la lunghezza del lato.

Esempio 8 Tracciare un triangolo equilatero, data la circonferenza circoscritta.

Tracciare il diametro AB. Con raggio AO, fare centro in A e descrivere un arco che interseca la circonferenza nei punti C e D. I punti B, C e D dividono la circonferenza in 3 parti uguali. Congiungendoli si ottiene un triangolo equilatero.

Esempio 9 Tracciare un quadrato, data la circonferenza circoscritta.

Tracciare il diametro AB e quello perpendicolare CD. I punti A, B, C, D dividono la circonferenza in 4 parti uguali. Congiungendoli si ottiene un quadrato.

Esempio 10 Tracciare un pentagono, data la circonferenza circoscritta.

tracciare il diametro AB e quello perpendicolare CD. Trovare il punto E, metà del raggio AO. Con raggio EC, centrare in E e tracciare l’arco e la corda CF. Con apertura di compasso CF, fare centro in C e determinare G e H. Sempre con apertura CF, fare centro in G e in H e determinare rispettivamente L e I. Congiungendo i punti C, H, I, L, G si ottiene il pentagono regolare.

Esempio 11 Tracciare l’esagono, data la circonferenza circoscritta.

Tracciare il diametro AB. Con raggio AO, fare centro successivamente in A e in B e tracciare due archi che intersecano la circonferenza rispettivamente in C e D, E e F. Congiungendo i punti A, C, E, B, F, D si ottiene l’esagono regolare.

Esempio 12 Tracciare l’ettagono, data la circonferenza circoscritta.

Tracciare il diametro AB. Con raggio BO, fare centro in B e tracciare l’arco CD. Unire C con D, determinando E. La distanza CE divide la circonferenza in 7 parti uguali. Iniziando dal punto C, riportare la distanza CE 7 volte sulla circonferenza. Congiungendo i punti C, F, G, H, I, L, M si ottiene un ettagono regolare.

Esempio 13 Tracciare l’ottagono, data la circonferenza circoscritta.

Tracciare il diametro AB e quello perpendicolare CD. Con raggio a piacere, fare centro in A e D e trovare il punto 1; fare centro in A e C e trovare il punto 2. Tracciare le rette passanti per tali punti e il centro O, determinando i punti E, G, H, F. I punti A, E, D, F, B, G, C, H dividono la circonferenza in 8 parti uguali. Congiungendoli si ottiene un ottagono regolare.

Esempio 14 Tracciare un decagono, data la circonferenza circoscritta.

Tracciare il diametro AB e quello perpendicolare CD, quindi la circonferenza di diametro OA. Unire E con C, determinando F. La distanza CF divide la circonferenza in 10 parti uguali. Iniziando dal punto C, riportare tale distanza 10 volte sulla circonferenza. Congiungendo i punti C, G, H, I, L, D, M, N, P, Q si ottiene un decagono regolare.

Esempio 15 Tracciare un dodecagono, data la circonferenza circoscritta.

Tracciare il diametro AB e quello perpendicolare CD. Con raggio AO fare centro in A, determinando i punti E e F, e successivamente in B, C e D, determinando i punti G e H, I e L, M e N. I punti A, M, F, D, H, N, B, L, G, C, E, I dividono la circonferenza in 12 parti uguali. Congiungendoli si ottiene un dodecagono regolare.

Esempio 16 Costruzione di poligoni stellari a più punte, dei quali si conosce la circonferenza circoscritta.

 a)  Poligono a 3 punte

Dividere la circonferenza circoscritta in 3 parti uguali ( vedi esempio n° 8 ), determinando i vertici A, B, C, di un triangolo equilatero. Dividere il lato AB in 3 parti uguali, quindi unire i punti 1 e 2 al vertice opposto C. Procedere allo stesso modo con gli altri due lati.

b)  Poligono a 5 punte.

Dividere la circonferenza circoscritta in 5 parti uguali ( vedi esempio n° 10 ), determinando i vertici del poligono E, C, F, G, H. Unire il punto C con i punti H e G; il punto F con E e H; e così via.

c)  Poligono a 6 punte.

Dividere la circonferenza circoscritta in 6 parti uguali ( vedi esempio n° 11 ), determinando i vertici del poligono A, D, F, B, E, C. Unire il punto A con E e F; il punto B con C e D; e così via.

d)  Poligono a 8 punte

Dividere la circonferenza circoscritta in 8 parti uguali ( Vedi esempio n° 13 ), determinando i vertici del poligono A, E, D, F, B, G, C, H. Unire il punto A con F e G; il punto E con C e F; e così via.

Esempio 18 Costruzione di poligoni stellari a più punte, dei quali si conoscono sia la circonferenza circoscritta, sia quella inscritta.

Il procedimento di costruzione di questi poligoni stellari deve essere interpretato dall’allievo attraverso le figure: vengono date solo alcune indicazioni di base.

a)  Poligono a 4 punte.

Dividere la circonferenza circoscritta in 4 parti uguali, quindi dividere ancora a metà ogni angolo tracciando le bisettrici.

b)  Poligono a 5 punte.

Dividere le due circonferenze in 5 parti uguali: la circonferenza inscritta andrà divisa partendo dal vertice opposto rispetto a quello considerato per la circonferenza circoscritta.

c)  Poligono a 6 punte.

Dividere le due circonferenze in 6 parti uguali: la circonferenza inscritta andrà divisa partendo da un vertice ruotato di 90° rispetto a quello considerato per la circonferenza circoscritta.

d)  Poligono a 8 punte.

Dividere la circonferenza circoscritta in 8 parti uguali, quindi dividere ancora a metà ogni angolo tracciando le bisettrici.

 
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