Meditation ;)

Fratelli: Io stesso ho appreso dal Signore quello che ho insegnato a voi: il Signore Gesú, nella stessa notte nella quale veniva tradito: prese il pane, e rendendo grazie, lo spezzò e disse: Prendete e mangiate, questo è il mio corpo che sarà immolato per voi: fate questo in memoria di me. Similmente, dopo cena, prese il calice, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, tutte le volte che ne berrete, fate questo in memoria di me. Infatti, tutte le volte che mangerete questo pane e berrete questo calice, annunzierete la morte del Signore fino a quando Egli verrà. Chiunque perciò avrà mangiato questo pane e bevuto questo calice indegnamente, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore. Dunque, l’uomo esamini sé stesso e poi mangi di quel pane e beva di quel calice: chi infatti mangia e beve indegnamente, mangia e beve la sua condanna, non riconoscendo il corpo del Signore.

Léctio Epístolæ B. Pauli Ap. ad Corínthios, I, 11, 23-29

 

In quel tempo: Gesú disse alle folle dei Guidei: La mia carne è veramente cibo, e il mio sangue è veramente bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, vive in me e io in lui. Come è vivo il Padre che mi ha mandato, e io vivo del Padre, cosí chi mangia la mia carne vive di me. Questo è il pane che discende dal cielo. Non come i vostri padri che mangiarono la manna e sono morti. Chi mangia questo pane vivrà in eterno.

Sequéntia S. Evangélii secundum Ioánnem, 6, 56-59

 

Ciao! queste sono le letture di oggi. Ieri sera passai da Don Brunetto e mi disse di meditarne una (tra me e me, si intende), ma leggendole, non mi sembra per niente semplice… parlare dell’eucaristia, del Corpo di Cristo… eppure è il fulcro della nostra fede, tutto il resto possiamo quasi tralasciarlo, ma dell’istituzione dell’eucaristia, del nuovo patto tra il Signore Dio e il Suo popolo, del sacrificio del Suo unico Figlio ce ne dobbiamo sempre ricordare.

Solo l’eucaristia Si è raccomandato di fare in memoria di Lui.

Dice che tutte le volte che facciamo la comunione, allo stesso tempo annunciamo la morte del Signore Gesù (infatti si dice: "annunciamo la Tua morte Signore, proclamiamo la Tua resurrezione"… ecco perché si dice!!).

Ma oltre che dirlo a parole, il fatto stesso di fare la comunione con la convinzione che quello che prendiamo è il Suo corpo, testimoniamo e annunciamo che il Signore ha donato il Suo corpo  Suo sangue per la nostra redenzione.

A proposito di rendenzione… spesso si parla indifferentemente di salvezza e rendenzione, o di Salvatore e Redentore. I salvatori sono presenti anche in altre religioni, tipo gli Hare Krishna, ma la nostra è l’unica in cui Dio è redentore. Ovvero Dio non solo dona la salvezza, la vita eterna al Suo popolo, cioè a tutti ("tutti gli uomini vedranno la salvezza di Dio" dice), e quindi è Salvatore, ma per darci la salvezza sacrifica Se stesso, ci dona Se stesso, il Proprio corpo, cioè la Propria carne e il Proprio sangue, per questo si dice Redentore.

Non c’è amore più grande di chi dà la vita per coloro che ama, per i Suoi amici. come dice Andrea: "Dio ti amaaa!!"

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