Mimmo Armiento

L’amore si nutre sempre di concretezza, si fa tempo donato, precedenza rispetto a tutto il resto, urgenza di un cammino personale di continua crescita e verifica. (5)

 

Essere genitore per natura non significa essere naturalmente un buon genitore. (7)

 

Comunichiamo con i nostri figli anche quando non vorremmo comunicare, mostriamo anche ciò che vorremmo nascondere, e parliamo anche quando ci sembra di non dire niente. (8)

 

Ecco perché essere buoni genitori non è un compito part-time, ma un impegno che coinvolge tutto il nostro essere persona, uomo o donna: è necessario essere persone mature, realizzate, sposi felici, che imparano a costruire il rapporto di coppia in modo armonioso, forte e pieno di amore. (8)

 

È proprio la nuzialità di coppia lo specifico educativo dell’essere genitori. (9)

 

Quello che mai nessun educatore potrà trasmettere ai nostri figli è proprio l’amore nuziale nel quale e dal quale sono nati! (9)

 

Eppure io oso pensare che l’amore non sia un sentimento arbitrario, soggetto ai propri gusti; tanto meno una moda che si adegua ai tempi. (13)

 

Io credo che l’amore sia un’arte ben precisa, che richiede una disciplina rigorosa e il rispetto di leggi psicologiche e relazionali ben definite. (14)

 

Non credo che chi sbaglia sia cattivo! (14)

 

Nella stragrande maggioranza dei casi sbagliamo perché “abbiamo sempre fatto così” e neanche immaginiamo che ci possano essere delle valide alternative. (14)

 

Il guaio è che i danni maggiori si fanno proprio in buona fede! Il male peggiore è sempre quello fatto a fin di bene… Nulla è più ingannevole dell’amore! Anche dell’amore materno. (14)

 

“Il bambino che amava la tartaruga”. Si racconta di un bambino che era talmente innamorato della sua tartarughina che passava tutto il tempo a prendersene cura e a giocare con lei. Un giorno, però, tornando da scuola la trovò capovolta e immobile. Credendola morta, disperato, corse dal padre. Il babbo per consolarlo prese a giocare con lui e gli propose di fare un bellissimo funerale. Piano piano il bambino si entusiasmò così tanto a quest’idea che si fece coinvolgere completamente dal gioco con il padre. Ma quando a un certo punto bisognava andare a prendere la tartaruga per farle il funerale – sorpresa! – la trovò viva. Che delusione! Allora – zac! – l’uccise, di nascosto da tutti. Così poteva continuare a giocare “al funerale”..! (15)

 

Non c’è amore autentico… (16)

 

L’amore autentico scioglie ciascuno di questi lacci[1], pone una libertà laddove c’era una costrizione, un permesso laddove c’era un’ingiunzione, dona un respiro di vita, laddove c’era un soffocante nucleo di morte. (19)

 

Compito dei genitori non è solo mettere al mondo un figlio e accudirlo materialmente, ma dargli il “permesso di vivere” dicendogli: “È bello che tu esisti. Tu sei prezioso e unico. Tu sei un incanto che partecipa all’incanto della vita!” (21)

 

La madre è come la terra promessa che trabocca di latte e miele. Il latte è il simbolo del primo aspetto dell’amore, quello delle cure necessarie per far crescere il bambino; il miele simboleggia invece la dolcezza della vita, l’amore per essa, la felicità di sentirsi vivi. La maggior parte delle madri è capace di dare “latte”, ma solo una minoranza di dare anche il “miele”. (E. Fromm, 22)

 

Nessuno ama davvero chi gli mette le catene al collo e gli impone anche di accettarle con amore. (34)

 

Le profezie hanno sempre un esito: si auto-avverano. (35)

 

L’odio è un legame con l’altro ed è un lottare disperatamente per rompere quel legame, con il risultato che il nodo si stringe sempre più! (74)


[1] 1)Non esistere, tu non vali. 2)Non essere te stesso. 3) non essere un bambino. Non divertirti. Non provare piacere. 4) non crescere. 5) non riuscire. 6) non far niente. 7) non essere importante. Non chiedere ciò che vuoi. 8) non far parte. 9) non entrare in intimità. Non avvicinarti. Non fidarti. 10) non star bene. 11) non pensare 12) non sentire.

This entry was posted in Citazioni. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s