La piccola via

Oggi c’è poco da raccontare… per ora ho sentito solo Marilena e ho visto la signora di sopra… che mi ha gentilmente preso una lettera visto che mi ero appena alzata e nn potevo andare a firmare…  ora mi sn messa a scrivere (la solita tesi)… qcs che è stata la mia vita fino a pochi anni fa.
Ho scoperto che il genio di Mimmo Armiento ha scritto un monte di libri e se potessi li vorrei comprare tutti… ma nn è la priorità… magari riuscissi a metter da parte 30 €, andrei ma a RM… ma nn è neanche essenziale, visto che potrei rimediare a FI!!!  risparmiando 30 preziosi €… per comprare i libri di M. Armiento.
A volte penso alla piccola via… che anche se è così piccola, nn la riesco a mantenere! neanche un attimo… una stupida paura che mi farebbe male, che nn posso, che mi stresserei… invece sarei proprio soddisfatta e felice… quindi sarà bene intraprenderla qst piccola via…
Se Dio vuole, Pasqua è un problema risolto, mi ha chiamato la  Madre e mi ha invitata per il triduo pasquale. Penso non ci sia un posto migliore del Carmelo per passarlo. Poi mi ha invitata anche per Pasqua, ma ho detto che se lo trovo faccio volontariato in una mensa, se no sto con loro… ottimo direi!!! thanks!
menomale che per ora c’è ancora qualcuno che crede in me!
Penso al periodo appena tornata a Scandicci… le parole dette ridendo dalla mia tutor, qnd nn c’era niente da ridere. A presa in giro, tipo, "ti sto imbrogliando, perché conosco i tuoi punti deboli, so che per compassione cederai". Io mi continuo a rodere per il passato e per le persone che mi hanno complicato la vita, sperando di non dovermene un giorno pentire… di aver perso tempo, rinunciato alla possibilità di vivere meglio.
 
ho appena beccato infamate pure da Maria Grazia, la solita storia che nn mi posso far mantenere dai miei, che il mangiare costa, e l’amore di qnd mi hanno cresciuta, ecc… ma sn cose che nn mi convincono. che le faccende di casa che faccio nn valgono nulla e nn bastano a ripagare tt ql che hanno fatto i miei. ma se me ne devo andar di casa nn ci sono problemi. la Roberta dice lo stesso e la zia Mariella pure. poi dove c’è egoismo e interesse personale nn esiste amore. Bè insomma c’è una serie di persone, nn ultima la mia tutor, che si mettono nel mezzo nel rapporto tra me e i miei genitori. sollevano la questione. al massimo posso chiedere che vogliono. ma già quando le frasi cominciano con DEVI sono delle cavolate. Tipo: devi uscire. la gente avrà sempre da ridire, qndi conviene fare che ci pare.

Dunque… che vorrei dalla vita… se ti dico mi basterebbe stare in un convento carmelitano, farmi l’orto, imparare a suonare l’organo e fare qualche lavorino artigianale… sarei una donna soddisfatta.
Poi in generale, mi piace essere in contraddizione col mondo, andare controcorrente, anche se vuol dire essere disprezzati da tutti o rimanere soli. Ma mi guardo intorno e tante cose mi sembrano folli, tipo il 99% della gente e quello che fa, e (come conclude un aneddoto) per porre fine a una pazzia, ci vuole un’altra pazzia. Quindi non mi chiedo a che serve stare chiusi, ancorati a una sedia, serve a sconvolgere gli altri e questo mi basta.
Insomma io aspetto la decisione di qcn sulla mia vita, di più non posso fare. e forse stare chiusa è la cosa che assomiglia di più a quella vita, quindi è anche la cosa migliore… cioè quella che può essere più apprezzata dalle suore.
Poi ovviamente prima di Loco ero diversa, non facevo altro che studiare, cercare lavoro, stavo sempre fuori casa e tornavo per cena. Ma ho preso troppe troppe batoste. Cioè secondo te, faccio 3 corsi di lingue, giro a piedi tutta firenze consegnando centinaia di cv agli alberghi uno per uno… alla fine trovo lavoro e i miei nn vogliono.
allora mi riprendo e dopo pochi giorni trovo lavoro a Roma, vengo un giorno […] e mi trattengono il giorno dopo che dovevo lavorare e per di più appena torno perdo casa e lavoro, cosa che avevo cercato per mesi, avevo fatto tanti colloqui a Roma, che nn erano andati bene, finalmente avevo trovato esattamente quello che volevo, e l’ho perso x ascoltare qcn che nn mi ha capita. che nn considera ql che voglio, che ho bisogno, ma solo dei principi generali per cui una laureata nn può fare la badante, posso trovare lo stesso a Firenze invece di andare a Roma, assistere gli anziani è un lavoraccio, nn rende felici, ci si trova male.
Io ho rinunciato a ql lavoro, cioè 600 € di cui avevo bisogno, pensando che potessi lavorare a Loco e fare tutte le settimane avanti e dietro a Roma, perché ce ne  avevo bisogno per motivi personali. Cioè un monte di sacrifici solo x accontentare qcn. e sono rimasta fregata.
ora che dovrei fare, ricominciare da capo, a fare corsi di lingue, passare mesi a consegnare cv, a fare colloqui, andare avanti e dietro a Roma, sperando di trovare qcs che possa assomigliare più possibile a quello che già avevo…?
non esiste.
lasciamo perdere…
neanche mi piace lamentarmi. ma neanche essere commiserata da chi mi ha creato problemi, che nn sei te. o sentire che nn mi posso far mantenere dai miei o prendere soldi in banca da chi mi ha fatto perdere il lavoro.
poi lo so che tutto è stato fatto a fin di bene e con affetto. a volte ci penso e sorrido. perché lo capisco.
bè qst è, scusa mi sn sfogata visto che con te nn lo avevo ancora fatto😉
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