Buona festa dell’Immacolata Concezione!

Auguri!

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grazie x oggi

ciao, volevo ringraziare Rodolfo, Claudio e chi ci ha dato una mano x giocare la partita a calcetto di oggi al carcere minorile. era bellissimo vedervi tutti con le maglie blu o bianche, impiegati del Consiglio Regionale e detenuti :))) era molto bello!!! da fare una foto, ma nn si potevano fare! soprattutto all’inizio mentre vi allenavate e vi riscaldavate tutti in cerchio o a coppie 🙂 aveva un che di coreografico 🙂
mi dispiace x i 3 infortunati e i 5 precettati, ma sono stata ancora più contenta che sia riuscito tutto lo stesso nonostante le tante difficoltà. solo il fatto che si sia giocato è stato un successo. e stando lì scoprivo ogni minuto la grazia di trovarsi lì in quel momento con loro.
è stato bellissimo anche parlare con loro, sentire la musica e sentirli cantare le canzoni che avevano composto loro stessi, ognuno nella propria lingua, chi cantava in arabo e chi rispondeva “x le rime” in albanese o in qualche nostro dialetto. sorprende la versatilità di questi ragazzi che apprendono subito e fanno con entusiasmo quello che hanno imparato.
è meraviglioso anche l’impegno che c mettono nelle cose, la voglia di vincere, il modo in cui si organizzano insieme, si danno regole, si incoraggiano, si spingono l’un l’altro a fare di più e meglio, ci tengono ad essere i migliori.
e infatti ci hanno battuti 10 a 8! quindi invito i miei colleghi al prossimo incontro x prendere la rivincita! cioè il 22 dicembre!

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Hello world!

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Lo statuto giuridico dell’embrione umano (Marina Casini)

Affrontiamo il tema dello statuto giuridico dell’embrione umano.
Dobbiamo capire qual è l’atteggiamento da tenere verso il più piccolo essere
umano. Caratteristica del nostro tempo è pianificare anche l’inizio della vita
umana. È recente la conoscenza dei processi generativi. Abbiamo una quantità di
conoscenze prima inimmaginabile. Si colloca nel cuore della riflessione sui
diritti dell’uomo. In nome dei diritti dell’uomo si considera il tema dell’aborto
da delitto a diritto. Dobbiamo capire come è possibile che i diritti umani
vengano stravolti. La questione più grave e grande è capire chi è l’uomo, se si
può dire sempre umano, noi sappiamo di sì ma questo non è pacifico. Si parla
anche della famiglia, filiazione, il senso della genitorialità, del progresso
scientifico, che fa progredire la scienza e che cosa la imbarbarisce. Quindi è
una questione molto densa e mondiale: ne parlano tutte le sedi politiche,
istituzionali dove viene affrontata la questione. Sono stati fatti referendum.
Con la Corte Costituzionale Ungherese abbiamo davanti un nuovo protagonista che
si è fatto largo, soprattutto con l’avvento delle moderne tecnologie
riproduttive. Nel ventre della donna era nascosto, oggi è chiamato
all’esistenza con mezzi tecnologici.

Corte Costituzionale ungherese: “L’embrione svolge un ruolo
nella società. Il concepito si rende visibile anche al di fuori del grembo
materno.”

Ci sono diversi approcci. Ci sono molti testi in cui si
parla dello statuto giuridico dell’embrione umano così: vediamo come i paesi
disciplinano la questione. Ma non è sufficiente fermarsi alle regole, alle
discipline giuridiche. La domanda è sempre quella: è un soggetto o un oggetto?
È qualcosa o qualcuno? Questo sguardo è stato sollevato da Mitterand nell’85 in
un Convegno europeo. I vari paesi cominciavano a darsi regole sulla
fecondazione artificiale, le tecnologie riproduttive.

Il figlio è sempre figlio, ma dal punto di vista giuridico è
facile sgattaiolare: la questione è eliminare la sanzione penale, la salute
della donna, socializzare con la donna… in realtà i soggetti sono 2. queste
questioni distolgono da quella centrale.

Quando l’essere umano concepito non è nel corpo della donna,
non si può più evadere, è un essere umano scoperto, è talmente debole che può
essere oggetto di qualsiasi abuso. In generale tranne in frange estreme
ideologizzate, l’aborto è visto come un male da evitare, ci si arrampica sugli
specchi per dire che è un bene.

È lodevole il desiderio del figlio. Bisogna rispondere alla
domanda: qualcosa o qualcuno? Il diritto deve prendere posizioni. Si dice che
gli embrioni umani possono servire a guarire malattie inguaribili, sappiamo
benissimo che sono tutti discorsi propagandistici. Siamo partiti con un ottica
tollerante dell’aborto, si arriva a un ottica di dovere per ragioni
scientifiche.

La questione è veramente di enorme rilevanza. Dobbiamo
rispondere a tutte le aggressioni alla gravidanza: aborto chirurgico, ru486,
aborto a nascita parziale, pillola del giorno dopo, aborto a nascita parziale.
Fin ora che ha detto il diritto?

Gli orientamenti sono 4. è uno schema, sono flash, la realtà
è molto più complessa. In Italia per la legge 40 queste anime si sono
miscelate, si è partiti da una legge e si è stravolta.

Intendo atti ministeriali, o governativi, internazionali…

Cancellazione:
alla domanda qualcosa o qualcuno è come se rispondesse: non esiste nessuno o
niente, è cancellato il fatto che esiste una realtà con la quale ci si deve
misurare. Questa cancellazione prima che fisica e giuridica è mentale. In
questo orientamento nelle categorie del pensiero umano non si riesce a
percepire di come dal niente si può sviluppare qualcosa. Si dice: il problema
non esiste, si cerca di rimuovere il problema, la domanda. Gli embrioni possono
essere distrutti. È un prodotto di qualità quando ad esempio si esige di poter
selezionare gli embrioni per scegliere il migliore, quasi ci volesse un
certificato di garanzia. C’è un sopravvissuto a fronte di una strage, come
quando in una fabbrica si costruiscono oggetti, ci sono quelli che vengono
meglio e quelli che vengono peggio. I migliori hanno il certificato di
garanzia, vengono messi sul mercato. Vengono considerati un fastidioso esito di
un rapporto non protetto. Come la contraccezione di emergenza. Si sa benissimo
che l’incontro tra i gameti può essere già avvenuto, ma non ci si vuole porre
il problema. È cancellato quando si pensa che il figlio non voluto è un danno.
Se io avessi saputo avrei abortito, il medico non mi ha detto che era
malformato. Me lo tengo ma mi devi pagare, l’idea che ci sia stato un figlio
fin dal concepimento è completamente cancellato. Tutte le volte che abbiamo a
che fare con normative sul congelamento di embrioni, prelievo di cellule
staminali, dobbiamo pensare che c’è una cancellazione completa della domanda:
qualcosa o qualcuno. Anche quando si dice che assolve il concepito a ideologia,
religione, vuol dire cancellare la realtà, che c’è ma non si vuol vedere

Fuga: vuol dire
fuggire di fronte alla realtà. Ci sono leggi come la 194 in Italia e quella
francese sull’aborto. Si dice che è tutelata la vita umana dall’inizio, ma non
si dice qual è l’inizio. Quando ci fu il dibattito, qualcuno propose un
emendamento: specifichiamo che intendiamo il concepimento. Gli fu risposto che
era un pleonasmo, un’inutile ripetizione, un di più, tanto si sa che la vita
comincia col concepimento. È stato tanto chiaro che questo inizio nel
concepimento è stato completamente cancellato. Qualcuno ha detto 7-8 mesi,
quando il bambino è già formato, l’inizio ha fatto questa fine. Il limite
estremo della fanciullezza è prolungato al 18° anno di età dalla convenzione
dei diritti del fanciullo, a 18 anni poteva partire militare. Ma non si è
trovato un accordo sull’inizio della fanciullezza. Si è detto che non conta la
nascita, ma per tutti i nove mesi? O da quando? Si è preferito fuggire alla
domanda fondamentale.

Oppure c’è la tecnica dello spostamento, si affronta un
argomento parte, prossimo allo statuto giuridico dell’embrione umano. È il caso
dell’aborto. È bambino o no? Si tratta di riconoscere che la sanzione penale è
inefficace, si tratta di cambiare strumento giuridico per tutelare la donna,…
tutte cose di cui si deve parlare, ma non si tratta di asportare un’appendice infiammata,
bisogna capire chi sta sotto il cuore della madre.

Ci sono state corti costituzionali, come quella francese e
quella europea dei diritti dell’uomo, che hanno delegato altri, come i
parlamenti. La questione è stata posta alla corte europea dei diritti
dell’uomo, e ha risposto che non c’è scritto, bisogna rimandare la questione ai
parlamenti nazionali Ma allora che corte dei diritti dell’uomo sei??

Si parla sempre di diritti umani ma non si sa chi è l’uomo.

Tutela oggettivata:
Si può rimanere incantati leggendo i documenti che tutelano l’embrione umano.
Le leggi tutelano anche oggetti, ci sono oggetti preziose. Ci sono leggi che
tutelano il patrimonio ambientale, artistico, gli oggetti custoditi nei musei,
le norme del codice penali tutelano anche il cadavere. È sintomo di una sorta
di protezione, ma il diritto tutela anche le cose. La distinzione tra oggetto e
soggetto tutelato passa dai diritti umani. È uno sguardo che guarda in modo
indiretto. Tutela l’embrione umano come cosa, è tutelato come cosa perché può
interessare molto ad altri. è una tutela strumentale, è tutelato come oggetto
per gli altri. in Romania Ciausescu restrinse la legge sull’aborto, tutelò la
vita, per altre ragioni legate alla politica militare o alla crescita della
popolazione, altri fini rispetto ai quali l’embrione umano è funzionale.

 

Tutela soggettivata: l’embrione è tutelato non perché è cosa
preziosa, ma perché è riconosciuto un soggetto umano titolare dei diritti umani
fondamentali. Un esempio è la legge 40. su questa legge c’è stato un
sopravvento della cancellazione. Lo troviamo anche in 2 risoluzioni del
parlamento europeo, in cui si dice che l’embrione umano è soggetto.

 

Gli esiti dei primi 3 orientamenti:

c’è una concezione dl diritto non come guida all’azione ma
come espressione del consenso della maggioranza. È tutto da vedere come è
manipolato il consenso.

Siccome c’è un grande dibattito, scontro, si dice: non
parliamone. Abbiamo avuto una serie di normative in cui disciplinava la
fecondazione assistita, ma quali erano i principi condivisi? Erano: evitiamo le
cose estreme, la maternità surrogata… si riducono a questioni marginali, ma non
si affronta la questione dello statuto giuridico dell’embrione umano.

I diritti umani sono proclamati solennemente e allo stesso
tempo vengono negati per i più deboli. Sono i più deboli a pagare le
conseguenze dei diritti dell’uomo, paradossalmente.

I diritti umani vengono interpretati nello stesso modo del
diritto positivo, cioè scritto. Le leggi effettivamente vanno interpretati. Ma
i diritti umani, possono essere oggetto di interpretazione? No, perché sono
precedenti al diritto scritto, in base ai diritti umani diciamo se una legge è
giusta o ingiusta. L’essere umano appena concepito non è considerato un essere
umano. Vi immaginate una legge per ognuno, Marina ha diritto alla vita, se non
c’è scritto la mia vita sarebbe alla mercé di tutti, ma vi immaginate?

Per veicolare l’idea che l’essere umano appena concepito può
essere considerato una cosa, si cambiano le parole. Ad esempio altro che
diritti riproduttivi, si parla di contraccezione, sterilizzazione, aborto. Si
bypassa il dubbio, il dubbio non ha senso. C’è un’assolutizzazione della
dignità umana, che va riconosciuta solo a chi ha una certa qualità di vita.

L’antropologia cristiana (che è profondamente umana, fondata
sulla ragione) si sposa benissimo con un’idea moderna dei diritti umani.

È molto importante che gli aborti diminuiscono, certo che è
importante, ma quello che conta è che quella madre sia tutelata, sostenuta
dallo Stato, non solo dai centri d’aiuto alla vita. Ci sono ancora aborti
clandestini fatti in cliniche, cytotec, pillole… che la legge sull’aborto non
ha diminuito ma ha rafforzato.

È come se i concetti di uguaglianza, dignità, laicità,…
grandissime cose enormi, poste di fronte alla prova del nove, davanti
all’essere umano, apparentemente più insignificante. Tutti coloro che
nell’esistenza umana si troveranno in stato di disabilità, debolezza, sono
tutelati. Invece negando la dignità al più piccolo essere umano, rischiamo di
negare i diritti anche ai più deboli, disabili…

Cultura della vita e cultura della morte si confrontano.

La egge 0 ha detto che l’essere umano appena concepito è un
soggetto titolare di diritti. Il principio fondamentale è quello della destinazione
alla nascita. Non si può fare la diagnosi pre impianto a fini selettivi,
occorre che questo essere umano abbia anche un babbo e una mamma… diceva: se
proprio volete ricorrere alla riproduzione assistita facciamo in modo che
questi concepiti siano destinati alla nascita e abbiano un babbo e una mamma.

Che è successo? A suon di sentenze, si è arrivati ad
abbattere e svuotare il contenuto stesso della legge 40. il punto di svolta è
stata la sentenza 151 del 2009. già da tempo c’erano attacchi forti sul tema
dell’embrione umano. Tante volte i giudici sono stati chiamati a vedere se era
possibile la diagnosi pre impianto. Una volta abbattuto il limite di produzione
di più embrioni è chiaro che quelli in più li congelo. Ha amputato pesantemente
la legge 40. la prima motivazione dei giudici. In fondo la tutela dell’embrione
era già indebolita nella legge 40. si accettava l’idea che non tutti e 3 gli
embrioni attecchissero nel corpo della donna. Dice: non ha senso continuare a
volerlo tutelare. Poi dice: c’è in gioco la salute della donna. Significa
sottoporre la donna a un bombardamento ormonale ripetuto. Se non funziona alla
prima, dovrai continuare a sottoporti alle stimolazioni ormonali. Anche una
gravidanza trigemina può essere un rischio per la salute della donna. In fondo
se deve essere applicato sempre a tutte le donne lo stesso protocollo,
significa trattarle tutte allo stesso modo. Ci potrebbero essere donne per le
quali è meglio impiantarne 4 o 5, ecc… sono osservazioni pertinenti?

È vero che la fecondazione assistita mette a rischio la vita
dell’embrione. Quando è stata approvata la legge 40 è stato detto che c’è una
riserva, per un compromesso. Allora si è detto: se questa cosa proprio si deve
fare, almeno si facciano per vivere, che siano destinati alla nascita. Un conto
è questo, un conto è esporre deliberatamente gli embrioni a danno,
soppressione, morte certa.

Per la salute della donna è meglio piccoli interventi
ripetuti piuttosto che una massiccia stimolazione, che può danneggiare anche
gli ovuli.

Si sa benissimo che una gravidanza trigemina ben monitorata
non ha nessun effetto negativo sulla vita o sulla salute della donna.

Su alcune cose come il testamento biologico il medico si
deve attenere alla legge, su queste cose si dice che il medico deve avere
discrezionalità.

La corte è fuggita davanti alla domanda fondamentale:
qualcuno o qualcosa? Ha contraddetto la legge e le sue stesse sentenze prodotte
anni addietro.

Il tribunale di Bologna ha utilizzato la diagnosi pre
impianto di 6 embrioni per selezionare quelli non portatori di distrofia
muscolare, della quale la donna è portatrice sana.

Stiamo leggendo delle cose tremende, sono cose terribili
queste.

Allora vedete lo scontro di culture sul tema dello statuto
giuridico. La diagnosi pre impianto è terribile in sé. L’idea di impostare un
rapporto di filiazione sulla base della pretesa di un diritto al figlio sano,
per ottenere il quale mi servo dei giudici per ottenere il permesso di
eliminare gli altri. ma siamo sicuri di avere sempre il dominio sui figli? È
un’impostazione anche concettualmente devastante, perché altera il rapporto
genitoriale, che dovrebbe essere accoglienza, accettazione alle eventualità. Un
figlio si può ammalare, fare un incidente…

 

Si è continuato a ignorare il presupposto della legge
prendendo a picconate il presupposto della normativa. Una volta che la corte
costituzionale si è pronunciata, è difficile che il parlamento ci ripensi.
Considerando la deriva eugenetica, è auspicabile che sia approvata una proposta
di legge che modifichi l’art. 1 del Codice Civile. È fondamentale
nell’ordinamento. Dice che il riconoscimento di persona comincia dalla nascita,
è una norma antica, si fonda sul diritto romano. La proposta di legge dice che
il riconoscimento di persona comincia dal concepimento. Amato disse che l’art 1
del Codice si trova in un contesto completamente diverso da quello in cui fu
approvato. È talmente evidente il discorso. Tocca agli altri giustificare
perché lo vorrebbe lasciare così com’è.

 

Il primo concetto da sviluppare è il principio dell’uguale
dignità che va riconosciuto a tutti.

L’altro è il principio di protezione del debole, c’è di
mezzo il principio di solidarietà. Si trova in tutte le azioni giudiziarie.
Perché non estendere il principio di solidarietà anche verso il bambino non
ancora nato?

Principio di precauzione: anche nel dubbio si riconoscono i
diritti umani, il diritto alla vita.

 

La questione dello statuto giuridico dell’embrione è
l’estensione dei diritti umani all’essere umano appena concepito, l’embrione.
Sarebbe un progresso più grande dell’abolizione della schiavitù, come ha detto
la Corte Ungherese.

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Fra me e Te…

è una cosa molto banale il voler apparire agli occhi degli altri.
Io voglio avere il mio giardino segreto, dove dare appuntamento all’Amore.
Voglio una santità che rimanga fra me e te, mio Dio,
raggiunta soltanto attraverso un comportamento filiale.

- Auguste Valensin-







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sulla dignità…

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L’umiltà di Dio

Io credo di poter dire: Dio è umile. Quando io prego, mi rivolgo a uno più umile di me. Quando io confesso il mio peccato,
 è a uno più umile di me che chiedo perdono. Se Dio non fosse umile, io esiterei a dirlo infinitamente amante.
 Questo aspetto del mistero è quello che mi persuade della verità della rivelazione.

- François Varillon
L’umiltà di Dio -

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Chi è una persona?

Premetto 2 cose. Alcune tesi di
fondo che alcuni considerano ovvie:

  1. Tutti gli uomini sono persone. Che è come
    chiedersi: “Perché c’è qualcosa e non piuttosto nulla?”
  2. Tutti gli uomini hanno la stessa dignità
    ontologica.

Appaiono alcuni concetti: la
definizione di Boezio, il concetto ontologico di persona: “sostanza sussistente
individuale di natura razionale”.

Da questa natura si segue una
dignità che si riferisce a un valore, una dignità ontologica. Questa si
manifesta in libera padronanza dei propri atti. Ci sono persone non consapevoli
come quelli in coma, e persone non libere nella padronanza dei propri atti.

 

Tesi del separazionismo: non
tutti gli uomini sono persone.

Altri: noi è meglio che parliamo
di uomini e non di persone per difendere i diritti umani.

Ci sono persone che propongono
definizioni di persone molto ricche, non sono definizioni adatte a difendere
tutte le persone. Bisogna fare metafisica, cioè vedere dove si trova il
fondamento.

 

L’impostazione filosofica è la
più utile per dialogare in dibattiti politici. È una filosofia quella di Sgreccia
aperta alla teologia. Ci sono molti personalismi. Questo è ontologicamente
fondato.

Indipendentemente dal fatto di
essere filosofi personalisti o meno, è centrale il concetto di persona.

La persona è al centro del
soggetto che agisce moralmente, sia il medico, il paziente che subisce questo
intervento. Anche la centralità del concetto di persona. I diritti che sono
dovuti a un uomo per il fatto di avere una natura umana, indipendentemente da
ulteriori specificazioni. Nel ’48 con la Dichiarazione       Universale dei Diritti dell’Uomo, si proclama la dignità
inerente a tutti gli esseri umani. Usa formule per evitare discriminazioni,
affermando che ogni uomo è persona.

Vediamo qual è il senso e poi il
modo. Dobbiamo fare nozioni di logica e semantica. Può darsi che le persone
usino lo stesso termine con concetti diversi. Allora un termine non si
riferisce a tutti, ma a un settore. Immagino che avrete sentito: oggi abbiamo
una lezione sulla definizione di persona, vogliamo una definizione ricca. No,
meno ricca è meglio è. Per evitare discriminazioni. La definizione di Boezio
non è commuovente ma serve bene a identificare. Le definizioni non devono
commuovere.

I concetti hanno due
caratteristiche, estensione e comprensione. La comprensione è il
contenuto di un concetto. Uomo = animale razionale. Estensione si riferisce
agli individui a cui fa riferimento. Più è ricca la comprensione, più è
ristretta l’estensione. Tutto il problema della discriminazione è dovuto a un
concetto di persona così ricco che non entrano tutti.

Siamo di fronte a discriminazione
per un concetto errato.

La logica offre 3 operazioni: definizione
(determinare che cosa è qualcosa), distinzione (permette di dire che
cosa non è, posso determinare questo contenuto delimitandolo per ciò che si
trova dentro o ciò che non si trova fuori), divisione (può essere reale
o soggettiva, cioè quali sono i soggetti che cadono in questa definizione, ad
esempio posso distinguere spagnoli e resto del mondo, ma la ratio non è
significativa).

 

S. Tommaso: bisogna comprovare la
difficoltà della trattazione. Gli italiani li chiamano cani, gli inglesi dog.
Le traduzioni sono possibili, perché il concetto è lo stesso. Ci riferiamo alle
cose che abbiamo conosciuto.

Nella rivista Bioetica: articolo
“Il neonato è persona”, Pordenone, Gianfranco Vazzoler. “Le cure al neonato
dovranno rispettare il suo essere persone. I neonati anche molto prematuri sono
da trattare come persone”. C’è chi non la pensa così.

Si tratta di vedere se si
giustifica la qualifica di persona al neonato. La cosa non è così chiaro.
Persona chi è? Se è vero che ciò che caratterizza la persona è la capacità di
essere coscienti e razionali, non tutti sono persone. Anche i neonati e i
ritardati mentali gravissimi non sono persone. Il povero S. Tommaso viene
citato con Kant e Hegel: capacità di autocoscienza, acquisizione di senso
morale. Non vi preoccupate questo medico non vi uccide mentre dormite, perché
avete la potenza di reagire. Ci sono quindi ottime ragioni per criticare le
tesi prive di ogni fondamento. Si deve abbandonare la logica dei diritti propri
della persona e acquisire l’etica del bene. Tocca a genitori e medici cercare
di capire l’interesse del neonato. Si deve valutare se vale la pena curare il
neonato che crescerà con menomazioni, difficoltà.

Conviene riflettere
profondamente. È vero che tutti mettono al centro della bioetica la persona. Ma
quando si mette, che senso ha? Il concetto di persona sembra essere il punto di
riferimento di tutte le bioetiche. Chi vuole porre il concetto di persona alla
base di un discorso morale deve dire che concetto ha di persona. Tutti usano la
parola persona, non tutti hanno la stessa concezione di persona.

Non manca chi pensa che il
concetto di persona sia convenzionale. Sono i termini convenzionali, non il
concetto. Decidiamo che saranno persone questi. No alla retorica, sì alla
filosofia. La filosofia è amore per la verità, è nata contro il sofismo, cioè
l’apparenza del vero, che serve a vincere in tribunale. Platone distingueva
verità e apparenza.

 

Il separazionismo. Non tutti gli
uomini sono persone, per posticipazione (vita nascente) o anticipazione (stato
vegetativo). Qualcuno dice “si diventa persona con la formazione del sistema
nervoso centrale”. Per Singer è persona il soggetto senziente, quindi avrà
diritto a non soffrire.

Altri dicono: “quando si forma la
corteccia celebrale. Se non si ha la corteccia non ci potrà ragionare. Se non
c’è corteccia non avremo persona”.

Secondo altri si diventa persona
al momento dell’autocoscienza. Poi nel caso dell’anticipazione, abbiamo la
giustificazione dell’eutanasia.

 

Tesi espansionista: anche alcuni
animali sono persone.

 

Graduazione: ci sono persone 1,
2, 3, 4 e 5. Engelhardt.

Persona 1: Propriamente detta è in grado di fare contratti.

2: bambini piccoli che hanno all’incirca gli stessi diritti della
persona 1.

3. individui che sono state persone in passato,

4. gravemente ritardati: non saranno mai persone in senso stretto.

5: in coma grave e irreversibile.

 

Qual è il presupposto? Mi
soffermo su uno. Riduzione del corpo a materia in movimento. Il concetto di
persona si riferisce all’anima spirituale. Ci sono 3 funzioni che definiscono
chi è persona e chi non lo è. Non si fa riferimento alla natura di questi
soggetti. Se rivela la capacità di possesso di certe funzioni, come volontà,
razionalità..

 

Qual è la risposta che si può dare?
La presenza di una funzione non indica una persona, ma presuppone
l’esistenza di un soggetto che abbia una natura tale che permetta di avere una
certa funzione.
Anche se dobbiamo utilizzare le funzioni per formare un
concetto.

 

Ad esempio un avvoltoio che
prende le ossa, le porta in alto e le fa cadere, poi le mangia. Lo definiamo
queranta huesos, in spagnolo. Lo definisco partendo da alcune proprietà, perché
non posso fare altrimenti.

L’importante: la funzione
presuppone l’esistenza di un soggetto che ha una natura determinata. Ci può
essere un soggetto incapace di usare una funzione. Le funzioni sono del
soggetto, non sono il soggetto.
La coscienza è una caratteristica di alcuni
soggetti che si rendono conto di essere se stessi. Le funzioni non possono
definire il soggetto, sono solo proprietà, caratteristiche.

 

Non c’è uno stato intermedio tra
vita e morte. A volte è difficile capire il momento della morte.
Ontologicamente tutti sono degni. I prigionieri hanno diritti umani che vanno
rispettati. Allora riteniamo che un presidente della repubblica abbia una
dignità per la funzione pubblica che svolge.

Presentiamo il personalismo
ontologicamente fondato, che riconosce il primato della natura sulla funzione. La
natura si può manifestare in funzioni, ma non si riduce a queste funzioni.

 

Tutti gli esseri umani sono
persone e non c’è una gradualità
. Sia sano che malato, appena concepito,
piccolo, grande, abbia coscienza o non l’abbia, ha sempre la stessa dignità
ontologica.

 

Giuridicamente rilevante sia
l’omicidio, non il personicidio.

 

L’assunzione fondamentale della
bioetica non è identificabile con l’appartenere alla specie umana. L’essere
persona non è identificabile alla specie umana. Anche nella filosofia laica,
questo è il principio. Allora alcuni dicono: lasciamo perdere il concetto di
persona. È problematico. La tentazione è dire lasciamo perdere il concetto.

Ancora è il concetto più utile per
una difesa giuridica. Questa affermazione è molto importante. L’articolo: “Muore
il personalismo”. Lo dice tale e quale. “È la registrazione di un fatto
culturale. Il personalismo non è stato così competitivo da vincere la
battaglia del concetto
”. Considero questa critica durissima, ma ha ragione
Ricoeur.

A volte non si fa la battaglia
del concetto, non si presenta una teoria che sia competitiva nella discussione
pubblica. Gli altri hanno articolato bene un’argomentazione falsa.

Per le battaglie giuridiche
ancora il miglior concetto è persona.

 

Troverete un articolo di mons.
Sgreccia. Fa riferimento ai concetti analizzati dal comitato nazionale di
bioetica.

Il primo concetto è quello
soggettivistico, la persona è considerata il soggetto umano, un’entità autonoma
capace di razionalità. Il concetto di persona è legato alla capacità di
autodeterminazione. Ho un soggetto capace di fare contratti.

L’altro ha una base sensista,
concetto utilitarista. La persona si definisce per il criterio neurologico, la
capacità di piacere o dolore.

Col personalismo ontologicamente
fondato, il concetto di persona trova fondamento nel concetto di natura.

 

Abbiamo Cartesio, che ha
cominciato la prima linea (razionalità). Hume che ha iniziato la sensista.

Con Cartesio, c’è un articolo, il
concetto di persona. Res cogitans e
res extensa.

Locke aveva il problema della
consapevolezza, allora introdusse la memoria. Kant fa riferimento alla morale.
Come Dio deve essere affermato come postulato per spiegare la morale nella
ragione pratica. Così anche il concetto di persona è definito in riferimento
alla morale.

 

Ci soffermeremo a una definizione
sobria di persona.

Lasciamo stare le parole, andiamo
alle cose: fenomenologia.

 

C’è una fenomenologia che può
essere realista. Cogliere l’essenza di qualcosa indipendentemente da altre
considerazioni, fattuali, l’utilità per le lotte giuridiche. Edith Stein fa una
riflessione sullo stato. A me fa lo stesso se esistono o meno dinosauri, voglio
sapere l’essenza.

Ricoeur coglie 4 tratti: l’uomo
parlante, agente sofferente, narratore, responsabile. Vuole identificare
l’essere dell’io. Devo accedere tramite l’interpretazione delle oggettivazioni,
cioè come parla, reagisce. L’io è esistente, reale che non si può apprendere
direttamente, allora si deve interpretare tramite le oggettivazioni.

 

San Tommaso dice è una questione
difficilissima parlare dell’anima dell’uomo. Tramite gli atti conosce le
facoltà, e tramite le facoltà conosce l’anima.

L’insufficienza della posizione
di Ricoeur è che offre una fondazione etica come Kant,. Applicabile solo a chi
è responsabile delle proprie azioni. Caricando la persona di molti significati
morali, non si riesce a racchiudere tutti gli appartenenti al genere umano.

 

Vediamo “Persona e atto”, libro
del ’69 di Wojtyla. Lui non parte dal concetto metafisico di persona, ma
analizza l’agire della persona. Non è un’analisi scientifica, ma fenomenologia.
All’attività neuronale che cosa corrisponde? Persone in coma reagiscono,
pensano, allo stesso modo degli altri, ma non si possono esprimere. È
un’analisi oggettiva sull’attività del soggetto. Ha presente una metafisica che
si trova lì di fondo. Non vuol dimostrare fenomelogicamente che l’uomo è
persona. Cerca di capire in che modo l’uomo è persona, come si riflettono sul
suo essere cosciente. Adopera le categorie di atto e potenza, anche la potenza
è a livello più basico la natura. La fenomenologia studia come le cose sono
vissute, appaiono alla coscienza, le regole del manifestarsi di questo essere,
cioè la persona che agisce in modo cosciente.

 

La prima caratteristica della
persona è la sussistenza, l’essere in sé, non essere un accidente, ma un
soggetto, un individuo, che possiede l’atto di essere. S. Tommaso dirà: l’anima
separata dopo la morte non è persona, perché non è il tutto completo.

Questo entrerà nella definizione
classica di persona. Poi l’insistenza, l’essere in, avere una interiorità,
siamo in noi, con noi, non abbiamo la schizofrenia, a volte parliamo con noi
stessi, che è il presupposto di essere con gli altri. persona è uno che è
capace di dire io, l’essere persona non può essere comunitario.

“In rapporto a me sono solo con
me stesso.”

L’essere consapevole che io sono
la causa efficiente dei miei atti, perciò il senso delle responsabilità. Gli
animali non dicono io. Il soggetto non si sdoppia in soggetto e oggetto.

 

In adeguazione della nostra
coscienza: siamo autoconsapevoli ma non autotrasparenti. È difficile fare
l’esame di coscienza.

 

La libertà: S. Tommaso vedrà in
questo l’immagine di Dio. L’uomo vuole essere libero. Un atto libero,
cosciente, la electio o scelta responsabile. Uno raduna il consiglio nella
propria testa e alla fine faccio una scelta. La persona si sperimenta libera. Negli atti liberi si autodetermina.
Facendo azioni buone diventa buono.
L’uomo si fa.
Nasce con condizionamenti, natura, ma si costruisce, è un progetto aperto che richiama
l’esercizio della libertà. Vive tra ciò che è e ciò che vuole essere. È una
tensione di tipo formativo.

 

La forma dell’uomo è sia anima
sia spirito
. (S. Tommaso). Tramite questa unità comunica col mondo
materiale. Attraverso il corpo l’uomo si comunica, è esposto a se stesso e agli
altri.

Un’altra caratteristica è la coesistenza.
Realizza le azioni in collaborazione con gli altri. si apre agli altri non solo
perché ne ha bisogno. Ci sono cose che si possono fare solo in società. Non si
apre agli altri per povertà, ma per arricchirsi.

Un altro termine è la proesistenza
e la comunione
: vivere per gli altri. la persona si configura come un
essere per gli altri e con gli altri. l’uomo non si realizza se non nel dono
sincero di sé.

C’è la possibilità della chiusura
ma anche dell’accoglienza. Ci fa entrare nella categoria della prossimità e
alterità. L’altro è uno che condivide la mia natura. Uno che sussiste in se
stesso, un altro io, un altro se stesso, che merita un riconoscimento. Merita
di essere riconosciuto nella sua alterità. Deve essere molto unita alla
prossimità.

Prossimo sono tutti.

 

Dopo aver presentato queste
categorie, Mondin fa questa riflessione. Dobbiamo ricorrere a queste categorie:
sostanza, accidente, nel caso degli uomini gli accidenti sono rilevanti, sono
atti che definiscono la bontà o meno di un uomo. Accidenti sono anche la
relazioni. Accidentale non vuol dire non importante, vuol dire che non è sostanziale.
Relativa è una cosa non assoluta, non che non sia importante. La categoria
potenza e atto illumina tante cose.

Fides et ratio si pronuncia in
questo. “Una grande sfida ci aspetta alla fine di questo millennio. Passare
dalla fenomenologia dei fondamenti.” (Wojtyla)

“Un pensiero filosofico che
rifiutasse ogni apertura metafisica sarebbe inadeguato”, “dall’ermeneutica
fenomenologia all’ontologia”, qui appare il concetto ontologico di persona. Ci
sono altri concetti, psicologici di persona, che fanno riferimento
all’autocoscienza, alla memoria. O una definizione relazionale, sociale, molto
bella.

Comunque resterebbe la domanda
filosofica, non troppo diversa da quella dei bambini: perché? Non “perché sì”
devi dare una risposta, se non la sai dì “non lo so”.

Un bambino aveva fatto un
castello di sabbia tutta la giornata, una onda la porta via. Il bambino
chiedeva perché al padre. Questo perché portato alla fine è metafisica.

Allora vogliamo chiarire il
concetto, perché ci interessa difendere la res. È giusto fare fenomenologia
della persona, ma l’analisi filosofica deve arrivare alla conoscenza di ciò che
spiega la natura, spiegare perché questi fenomeni si manifestano in questo
modo.

Agire in modo corrispondente alla
propri natura. Basta, andiamo al concetto ontologico di persona.

Boezio: rationalis naturae individua substantia (sostanza individuale di
natura razionale).

L’uomo è una natura. Nella
definizione di persona si definisce un individuo, che è di natura razionale.

Alcune definizioni sono nominali,
perché descrivono il senso di un nome, si cerca di cogliere il significato di
un concetto, molte volte per mezzo delle proprietà, aspetto, abitudini. Altre
definizioni si chiamano reali, se ben fatte essenziali, perché esprimono la
natura o l’essenza delle cose. Può essere metafisica. Cioè cerco di determinare
questa specie determinando il genere più prossimo, esempio, l’uomo è un
animale, ma razionale. La definizione ontologica è diversa.

 

La definizione di persona si fa
al modo di una definizione metafisica. Nella definizione persona denota un
referente. Mentre la coscienza è solo una proprietà a volte nel linguaggio si
sostanzializza la proprietà.

Posso applicare queste proprietà
ad altri concetti. Ad esempio le persone divine, per usare categorie umane più
estese possibili. Boezio e il de Trinitate.

Boezio dice: “Io scrivo in modo
oscuro, così capiscono solo i sapienti o chi ha da perdere tempo”.

 “voglio fare un’opera per chiarire quando si
può usare la categoria relazione”. S. Tommaso parlerà di relatio relativamente
a Dio. Dobbiamo parlare, cercare di esprimere.

 

Il mio cane è così carino che
dico che è una persona. È un uso improprio. Ha coscienza sensitiva, ma non è
razionale. Nessuno si offenda perché non do della persona al suo cane, lo
tratti bene.

 

Nessuno dice che l’uomo non è
persona, alcuni dicono che ci sono uomini che non possiedono proprietà della
persona. Questo o per privazione o perché non ne è in atto. Una persona umana
di 3 mesi non parla, ma sicuramente imparerà a parlare. Può darsi che poi abbia
un incidente e smetta di parlare. Nel primo caso è un modo di avere proprio
della potenzialità, non è in atto. Se è privato, è come uno che non ha più gli
occhi, non uno che li ha chiusi.

 

Tutti abbiamo la capacità di
imparare. Una persona che è diventato cieco è una persona, benché privato di
qualcosa.

Un esercizio è una capacità che
può essere congenita o acquisita. Tutti i bambini nascono con la capacità di
parlare, ma per parlare tedesco, bisogna averla acquisita.

 

Analisi concettuale di persona

 

I concetti sono di origine
aristotelica. L’origine della definizione è boeziana. Natura traduce il termine
greco OUSIA

Substantia = hypostasis

Una natura qualificata dal logos,
spirituale, poi potrà essere applicato alla natura umana, divina, angelica. La
forma dell’uomo è anima e spirito. La persona è definita per una capacità. La
persona non è definita per l’esercizio di una facoltà. Si bada alla
determinazione di un tipo di natura.

Principio dinamico reale delle
sue attività specifiche, quello che fa sì che il soggetto agisca in modo
determinato. Ha degli obiettivi nelle proprie facoltà.

Questa natura spiega non solo le
finalità immanenti, ma anche la regolarità nel modo di agire e di reagire. Non
ha senso opporre il termine natura a persona.

Persona e natura vanno in tal
modo unite che gli permette di agire liberamente, non in modo fisso come le
macchine. Abbiamo un modo determinato di essere. Natura e libertà vanno
strettamente unite.

Allo stesso modo non c’è motivo
per contrapporre uomo e persona. Un filosofo francese li contrappone ma in un
contesto politico preciso, ma è meglio non contrapporli.

 

San Tommaso riprende la
definizione di Boezio, sottolinea l’idea di perfezione, dignità. È l’ente più
perfetto in tutta la natura. Tutti gli uomini hanno la stessa dignità che è
quella di persona.

 

Anche san Tommaso fa un’analogia.
Dio è l’essere in Sé, per Sé, a Sé. Una cosa non può essere causa sui, causa ed
effetto allo stesso tempo. Ma non dipende da nessuno.

L’uomo è fine, è per sé,
sussistente, ma non a sé, dipende dai genitori e da Dio.

 

Da un punto di vista teologico: l’uomo
è l’unica natura che Dio ha amato per se stessa
. L’uomo è fine in se
stesso, non può essere trattato come mezzo.

 

Rationalis, si riferisce alla
natura capace di autoscienza, comunicazione. Di proprietà e atti si può essere
privati, non della natura. Facoltà e potenza significano la stessa cosa. Non
esistono le persone potenziali. Si è persone o non si è persone. Un embrione è
una persona in atto. Persona in potenza si può parlare delle cellule germinali,
se si può parlare così.

 

Il concetto, l’idea di parte. Una
persona è parte di una comunità. Ognuno di noi è una parte del corso. L’uomo
non è ordinato alla comunità politica secondo tutte le sue dimensioni.

Nella Centesimus Annus dice che
la libertà religiosa è il culmine dei diritti umani. L’uomo fa parte della
società politica, ma non secondo tutto se stesso, perché è la persona che è
fine a se stessa, non la comunità politica.

 

Dio pone nell’atto di creazione
un essere che può porsi davanti a Dio come un tu. È chiamato alla comunione
con Dio
, la vita in Lui, con Cristo, nella grazia.

La natura dell’uomo è orientata a
questo, alla libertà, all’amore, orientata a tutti, anche a Dio. L’uomo è
capace di amare Dio, sempre nella dipendenza di Dio nel proprio essere, perché
siamo sostenuti da questa azione creativa.

Ci sono molti beni, che se non
fosse per la società non potresti avere.

 

La differenza tra io, anima e
coscienza. Anima = parte dell’io. Persona = io, il soggetto. L’io designa un
ente. La persona è dotata di anima, del corpo nel quale abbiamo il cervello,
che non è l’organo dell’anima. L’anima è spirituale, non ha bisogno di
organi
. Senza cervello non possiamo pensare. L’anima ha bisogno degli
oggetti formati da questo strumento per poter operare. Chi agisce non è l’anima
e non è il corpo, è la persona.

Le azioni sono dei soggetti.
Ride, sogna, pensa, vuole… il soggetto, la persona. L’io non è la coscienza,
non siamo cartesiani, non siamo fantasmi. L’io non è la coscienza, ma il
soggetto di tale coscienza, sia che la eserciti, sia che si trovi in potenza di
esercitarla.

 

Abbiamo detto: natura e persona.
Poi il concetto di legge morale e naturale. Sono 5 capitoli, il 2 e il 3 sono
ottimi dal punto di vista filosofico. È un capolavoro. “Persona e atto” di K.
Wojtyla.

Non sono leggi fisiche, ma la
legge della persona è la partecipazione della legge divina negli uomini. Dio ha
fatto sì che l’uomo abbia anche una legge. Le persone hanno ricevuto una
ragione per essere guida a se stesse. Il contenuto della legge morale naturale
viene individuato dai beni: la vita in società, la famiglia… sono beni
naturali.

Ratzinger disse “Voi che siete
bravi teologi datevi da fare”. Possiamo trovare la grammatica comune per il
dialogo tra persone di diverse culture.

Noi impariamo a parlare senza
sapere la grammatica. Impariamo ad agire senza aver fatto etica. Se vogliamo
agire bene dobbiamo imparare la legge morale

“amore e responsabilità” la
persona è “oggetto” d’amore.

“lettera alle famiglie”: se la
generazione umana la chiamiamo procreazione perché non dipende solo da queste
due persone. L’anima umana è infusa da Dio nel momento del concepimento. È una
collaborazione nell’atto creativo di Dio.

 

Essere: L’uomo con una consapevolezza compromessa (ha perso la
coscienza di sé) è e rimane persona a pieno titolo.

L’agire: tutta l’etica entra nell’agire personale. Non solo l’etica
in senso stretto.

Il poter disporre di strumenti
che mi danno potere.

Tema del manifestare: ciò che siamo, essere amministratori della verità.
L’uomo può comunicare. Ci sono persone che non possono essere padrone dei
propri atti. Pensiamo a Eluana. Non possono esprimersi. Ci sono altre persone
che con mezzi tecnici che vogliono accedere alla coscienza di quelle persone
che non possono esprimersi naturalmente. Queste vogliono intervenire sulla vita
e sulla salute.

 

Strutture epistemologiche: un
medico non comincia a cantare un mantra per entrare nella coscienza dell’altro,
è un medico con una razionalità aperta, cioè si rende conto che non tutta la
realtà può essere compresa con mezzi empirici.

 

Non si può rimanere
all’esperienza, ma fare ontologia metafisica. I moralisti pensano che i
metafisici sono terroristi del pensiero. Quella non è metafisica, è un
passaggio fondativi dell’etica, non deduttivo. La metafisica può dare una
fondazione ultima anche dell’esperienza morale (la giustificazione della
norma). Le norme etiche si ricevono dalle tradizioni, cultura, religione.

 

Veritatis splendor: si augurava
un rapporto migliore con la metafisica.

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Modelli di bioetica

Parleremo dei modelli e della storia della bioetica.

Come premessa, su ogni atto morale dobbiamo avere una
visione globale. Viviamo in un modo pluralistico, di fronte  a questo, ci possiamo chiedere: ognuno prende
quello che vuole? Come al mercato. Oppure: ci sono criteri per scegliere un
modello più giusto degli altri?

 

Criteri per raggruppare i diversi modelli:

        
bioetica e antropologia

        
bioetica e sistemi etici

        
bioetica e metafisiche: la fondazione metafisica
dell’etica.

        
Bioetica e religioni: anche in questo ambito c’è
pluralismo. In  Italia è molto sentito il
dibattito su bioetica laica e cattolica

        
Diversi approcci metodologici: bioetica narrativa,
descrittiva (vede solo ciò che si fa), casistica (studia caso per caso),
speculativa (le radici metafisiche delle bioetica…)

 

Caso di riferimento:

Baby Doe, bambino down nato nel ’82. per un bambino normale
si sarebbe fatto subito l’intervento all’esofago, altrimenti sarebbe morto.
Medici e genitori erano d’accordo per non farlo. Un’infermiera non ci ha visto
chiaro e li ha denunciati.

 

Partiamo da questo modello sociobiologico.

L’individuo è parte del tutto, deve perire a volte per il
bene del tutto. Si sta per radunare una conferenza sull’ambiente, dice che
l’uomo ha fatto danni al pianeta.

Retroterra:

  1. evoluzionismo
    di Darwin 1809-1882. nella seconda opera alla fine è molto chiaro: quando
    lavoriamo col bestiame lo selezioniamo, invece con gli uomini non
    selezioniamo, perché questa paura? Lo prende da Malthus, lo cita come
    riferimento.
  2. Applicandolo
    alla società, c’è stato Spancer, dice lo dobbiamo applicare alla vita
    sociale. I più forti si devono imporre.
  3. Sociologismo
    di Weber
  4. Sociobiologismo
    di Edward Osborne Wilson.

 

Uccellini, alcuni nati bene sopravvivono, altri male, vivono
poco. Possiamo fare prima quello che fa la natura dopo. Uno dei primi aborti in
Argentina è stato per gravi malformati al cervello, tanto sarebbero morti
subito dopo il parto.

C’erano tendenze eugenetiche, migliorare tutte le specie,
biodiversità.

Van Rensselaer Potter (1911-2001): dobbiamo evitare la
sovrappopolazione, se ne parlò anche nel concilio vaticano secondo. Mi ricordo
si vendevano dei fumetti, esseri blu, i puffi, tutto il pianeta terra pieno di
puffi, siamo troppi, l’umanità non può diffondersi così. C’era dovere di
puntare alla crescita 0.

Non basta farlo con incentivi, ma interventi coatti. Questo
è il fondatore della parola bioetica.

 

Tendenze all’eugenismo:

la pietosa interruzione di questa vita è forse obbligatoria.
E continua il testo di Aiken. Se una coppia vuole avere un bambino down lo
possono avere, ma quando danneggia l’esistenza degli altri, deve cedere il
posto ad altre più forti esigenze. La vita ha un valore, la cosa più importante
è tenere insieme il tutto.

Viviamo con gli altri, non possiamo vivere come predatori (caritas
in Veritate). Abbiamo obbligi verso le future generazioni.

Vorremmo conservare il pianeta per gli altri, ma nessun
essere umano può essere dimenticato per il bene degli altri. ognuno merita
tutti i nostri sforzi.

50 anni fa non c’era l’aborto, ora c’è. Lo stesso per il
matrimonio omosessuale.

Nell’evoluzionismo non c’è fondazione etica. Quello che
valeva ieri non vale oggi. Un valore non cambia con le circostanze.

Gli evoluzionisti alla fine non trovano il modo di spiegare
la differenza essenziale tra uomo e animali. Dice: però l’uomo è diverso. Ma se
entriamo nella logica del darwinismo, l’uomo non è diverso dagli animali.
L’uomo è qcs di più degli animali perché ha lo spirito.

 

Che direbbe il sociobiologismo:

direbbe non merita i nostri sforzi. Accanto alla sindrome di
down ha la mancanza di nutrizione. Lasciarlo morire sarebbe la scelta giusta
per risparmiare costi. L’intervento non è complesso, ma poi il bambino avrà
altri problemi. Lasciandolo morire aiutiamo la natura.

 

4-     bioetica
e individualismo

sport rischiosi? Direbbero di sì. Alcuni difendono i tori,
altri i toreri. L’individuo al di sopra del tutto.

 

Retroterra:

  1. soggettivismo
  2. esistenzialismo:
    sartre, ognuno si fa, decide che fare del suo corpo, della sua vita, della
    sua essenza.
  3. libertarismo:
    Marcuse. Freud si rese conto che era necessaria una regolazione di questa
    forza. Ma fu usato dalla rivoluzione sessuale.
  4. emotivismo
    morale
  5. liberalismo
    di Popper.
  6. robert
    Nozick, Dworkin: rientrano nella famiglia dell’individualismo.
  7. Engelhardt
  8. Scarpelli:
    disse una cosa importante, io sono laico, non credo, ma di fronte
    all’aborto ho dubbi, eliminiamo un essere umano, con tutte le possibilità
    potenzialità davanti a lui. Ma capiva che c’è diritto della madre. Diceva
    chi chiede l’eutanasia è disperato, sento che nn ce la fa più, allora ha
    diritto a essere aiutato a rinunciare ad andare avanti.

 

Soggetto morale autonomo: la persona

Non ogni essere umano è persona. Cocò, può interagire,
ricorda il giorno del suo compleanno. Il principio etico è che è lecito ciò che
è liberamente voluto e accettato dalle persone, sempre che non danneggi le
altre persone.

 

Principio di autonomia

Non so se vi hanno citato il manifesto di bioetica laica, il
sole 24 ore, 1996, Flamigni, massarenti, mori, petroni.

Il primo principio è l’autonomia. Ogni individuo ha pari
dignità. Si è tentata di imporre la vaccinazione dell’influenza A, i medici si
sono rifiutati. Io decido di non vaccinarmi, ma anche il bene comune è
importante.

Questo principio si applica all’eutanasia e alle donne riguardo
alle tecnologie riproduttive. Dicevano che è una legge clericale, medioevale,
liberticida… le donne dovrebbero avere massima libertà.

In questa ottica sono accettabili suicidio, eutanasia,
procreazione artificiale, aborto, infanticidio secondo alcuni, come Singer.
Dice è una cosa che si fa dall’antichità, si dovrebbe ripristinare. Valgono
anche i comportamenti sessuali, la vendita di organi. Dicono perché no? Per un
rene potrei fare delle bellissime vacanze tutto il resto della mia vita.

 

È giusto sottolineare la centralità della persona. Dove si
fonda la sua dignità.

C’è un rischio nel dualismo: pensare uno spirito senza
limiti, che usa il corpo come un oggetto, quando il corpo ha un significato, ci
offre indicazioni su che fare e che non fare.

La libertà è una proprietà della volontà. Non si giustifica
in sé.

L’uso giusto della libertà si fa quando scegliamo il bene.

La libertà non è il fondamenti. Posso rispondere a seconda
dei valori.

 

Riscoprire il rapporto tra libertà e verità, libertà e vita.
Non c’è vita piena se non nella libertà. La riscoperta del legame tra verità e
libertà. Per fondare i diritti della persona su una solida base razionale.

È un testo molto bello, dobbiamo salvare insieme libertà e
verità.

Gli individualisti direbbero: decidono i genitori di baby
Doe, perché è un affare privato. Altri hanno fatto tutto per la bambina.
Facciamo quello che vogliono, loro decidono, perché baby doe non è ancora
persona, ha valore in quanto è amato dai genitori. Questa valore dipende dalla
scelta dei genitori, sono loro che decidono se vale o non vale.

Sappiamo tutti che facciamo vivere gli esseri che amiamo. La
mamma decide se il bambino vale.

 

5-modello pragmatico utilitarista

mulini che si muovono in un certo rapporto con gli altri,
per ogni mulino individuo un simbolo nella società.

 

Retroterra: bentham, john stuart mill, hare, keynes, Singer.

La vita come si dovrebbe, dice: io sono un utilitarista.

 

Principio di utilità. Anche le azioni che oggi ci sembrano
vergognose.

Qualche volte l’individuo, qualche volta la società, è una
via di mezzo tra individualismo e sociologismo.

In questa famiglia non esistono assoluti morali. Ci sono
sacerdoti, hanno chiesto se ci sono assoluti morali, che non ammettono
eccezioni o se in alcune situazioni… non c’è una cosa intrinsecamente cattiva.
Porta buoni risultati un atto buono, cattivi risultati uno cattivo.

Un mese si dimentica di inviare 100 euro, muoiono i 5
ragazzi. Poi c’è anche una rapina, un bandito fa una ferita a un custode. La
logica utilitaristica dice che è più grave il primo caso della coltellata.

In ambito medico c’è questa mentalità. Si elaborano formule
di scelta tipo analisi costi beneficio o analisi costo efficacia.

 

Qualità della vita. Si parla del tema della qualità della
vita. Bisogna garantire un qualità della vita più alta possibile. L’alternativa
è allungare la vita. Non bisogna allungare agonie senza senso.

Promuovere il piacere, il benessere, eliminare il dolore, i
mali, le sofferenze.

Formule di applicazione:

 

D = (A x C x ql x qudv) / O

 

D, decisione. A autonomia, C chances, ql qualità della vita,
qudv  quantità della vita, O oneri.

 

Mali da evitare:

  1. sofferenze
    inutili, che non portano beneficio. Quando vado dal dentista soffro.
  2. mancanza
    di autocoscienza
  3. alcune
    situazioni di grave handicap che sarebbero non degne di vivere
  4. costi
    sanitari ritenuti eccessivi. Non è che tutto è gratis.

 

Applicazioni etiche:

  1. aborto
    selettivo, eugenetico
  2. eutanasia
    anche non volontaria. Ci fu una conferenza, l’eutanasia non è una cosa
    privata, siamo noi medici che sappiamo. Le critiche sono facili da fare.
    Ho cercato di mostrare che c’è di giusto in ogni teoria. Anche nell’errore
    c’è qcs di giusto (Aristotele).

 

Riflessioni critiche:

non fare le cose: io so, tu non sai, io decido.

Non ridurre la persona alla qualità della vita.

Mai un mezzo cattivo può essere usato anche se il fine è
buono.

 

Baby doe non dovrebbe essere operato.

 

6-principialismo: Beauchamp e Childress

 

  1. rispetto
    dell’autonomia. Si sono resi conto di diverse tradizioni. Dobbiamo parlare
    con le persone e le persone decidono. È importante rispettare la loro
    capacità di decidere
  2. non
    maleficienza
  3. beneficialità:
    anche questo viene dall’ambito medico.
  4. giustizia,
    dall’ambito giuridico. Dobbiamo distribuire equamente l’assistenza, rischi
    e costi in modo imparziale.

 

Es. il polmone a chi lo diamo al ragazzo o al signore di 70
anni?

La durata di vita: le possibilità sono maggiori per il
ragazzo. Ma l’anziano è un medico, padre di famiglia, molto amato. La giustizia
è problematica nell’ambito ospedaliero. Questo modello viene criticato, i
principi sono presi qua e là da diversi ambiti, senza una connessione.

 

7-contrattualismo: Engelhardt Jr.

 

è molto interessante. Soprattutto x il fatto di affrontare
il problema in modo bioetico, è ortodosso, è del Texas, critica i documenti
della chiesa cattolica come troppo razionali e carenti di spiritualità dice che
ci vuole il sostegno della spiritualità. Penso che sbaglia, perché anche la
chiesa offre sostegno spirituale, ma dobbiamo sempre chiederci se offriamo
questo sostegno. Non è solo una cosa tecnica, medica.

 

Retroterra:

viene da Hobbes, Rousseau.

 

Engelhardt: le religioni che volevano convertire tutti hanno
fallito. Siamo 1/3 cristiani, non tutti-. Anche l’illuminismo ha fallito. Ci
saranno i laici devoti, ma non solo.

Situazione attuale: politeismo. Dobbiamo accettare di vivere
in un mondo politeista, il cristiano vivrà da cristiano, il musulmano da
musulmano… ma tutti abbiamo bisogno di un’etica. Siamo amici morali o amici
etici.

 

Problema sociale: come convivere con gli stranieri morali?

I radicali non si rendono conto dello scandalo. I cattolici
pagano gli aborti.

Engelhardt dice che i cattolici non dovrebbero pagare,
dovrebbero fare ospedali cattolici e pagare solo quelli.

 

Qualche criterio di convivenza dobbiamo stabilirlo. L’unico
criterio: non usare mai violenza contro le persone senza il loro consenso.
Ovviamente nele comunità si può fare tutto con le non persone. Ci sono 5 tipi
di persone. Tutte quelle che non son persone, sono valutate dalle persone della
comunità. Noi siamo cattolici, diciamo tu donna cattolica non puoi fare
l’aborto. Ma l’altra signora che lo vuole fare, lo può fare.

 

Come membro di una comunità etica. Io come ortodosso sono
contrario a aborto eutanasia, ma non lo posso impedire agli altri. non dice
l’aborto sta bene, ma dice lo stato non può vietarlo. Lo stato rispetta le
comunità, ognuno faccia secondo la propria coscienza. Non è abortista, ma crede
che lo stato non lo possa impedire.

Chi vuole vendere il proprio corpo lo venda. Non c’è nessun
criterio per vietarlo. Non fare violenza contro nessuno senza il suo consenso.

Non ha senso dire che il crocifisso è patrimonio
dell’Italia.

 

Diciamo qualche idea su Singer. Australiano, prof negli USA.
Ha fatto un ultimo libro negli ultimi mesi.

Difende il darwinismo, dopo Darwin, l’idea è stata
sconfitta, è stata distrutta, difende l’utilitarismo, evoluzionismo.

Abbiamo superato il razzismo, il sessismo, ma rimane lo
specismo. È credere che l’uomo sia superiore. Pur togliendo la frontiera sposta
la frontiera alle piante. Perché c’è discriminazione, le sensazioni.

Dice chiaramente parlando di una coppia con un bambino molto
deforme, difende l’infanticidio. Hanno deciso di avere un solo figlio. Lo
devono uccidere e farne un altro. È una cosa buona. Eliminiamo un deforme dal
pianeta e lo sostituiamo con uno buono.

 

Nessuno studioso intelligente potrebbe più credere nella
verità letterale della genesi.

 

Se partiamo da nichilismo, darwinismo, le conclusioni sono
forti. Siamo schizofrenici, darwinisti e credenti ancora. Dobbiamo superare
questo problema.

 

comandamento antico della nostra tradizione

Tratta le vite umane dotate di egual valore

Il valore della vita umana varia

Non sopprimere mai un innocente

Assumiti la responsabilità delle conseguenze delle tue
decisioni (100 € per sfamare i poveri)

 

Conclusione:

in America si ammazzano tra pro life e pro choice.

Tra ql che hanno qst convinzione e ql che non ce l’hanno,
non è possibile che ci sia alcuna deliberazione comune, è inevitabile che
costoro si disprezzino a vicenda, osservando gli uni le decisioni degli altri.

 

Sull’aborto è impossibile un consenso, allora si votava. A
quelli della minoranza permetteremo di pubblicare il loro punto di vista.

 

L’altro testo (conclusione 2). Se esistesse un Dio, come quello
dei cristiani, la bioetica ne sarebbe profondamente condizionata. Non potendo
conoscere Dio ci troviamo a inventare con le nostre forze i principi secondo
cui agire.

 

Come finisce la storia: il giudice decise di rispettare la
scelta, il bambino morì, il caso venne fuori. Il governo fece una caccia alle
streghe, perché i bambini handicappati non venissero discriminati.

Oggi torniamo a discutere sull’assistenza a bambini
prematuri…

 

 

 

STORIA DELLA BIOETICA

 

è una disciplina vecchia? giuramento di Ippocrate. VORREI
soffermarmi sul caso di Platone, parla molto della prevenzione, promuove una
vita sana, contro sfrenatezza, 2 tipi di medicina: quella che guarisce e quella
che allunga le sofferenze. Critica la seconda.

Un lavoratore non si può permettere una continua terapia.
Non difende il paternalismo medico. Con gli schiavi è paternalista, ma per i
liberi si chiede il consenso. Va trattata la persona in modo che accetti la
terapia che io propongo. Difende l’eugenismo. Dice i bambini vanno lasciati in
un posto nascosto al buio, ma non dice che vanno uccisi.

 

Il cristianesimo è una novità, la dignità sta nel fatto che
Cristo si è unito a ogni uomo. Il bimbo down è pari a un bimbo sano. Tutti
hanno la stessa dignità.

Venera cristo nel malato. (tesi). Allora questa è una
rivoluzione. Mi raccontava delle storie molto belle. Doveva fare assistenza a
un ragazzo, ma i genitori non accettavano la morte del figlio, chiedevano di
più. Il ragazzo morì e i genitori superato il lutto, dissero: grazie per aver
fatto tutto per il nostro figlio, anche quando non si poteva fare più niente.

Se ne resero conto.

 

I moralisti approfondirono le tematiche. Ci sono casi
simpatici. Il mio professore raccontava del caso di una donna in gravidanza
perseguitata da un toro. La donna salta un muro piccolo rischiando il bambino.
i teologi morali si chiedevano: vale la pena?

Se non fa il balzo muoiono entrambi. Così solo il bambino.

 

Thomas
Percival, medical ethics, 1803

1847,
american medical association.

cambiamenti
nell’antropologia dopo
Darwin

 

 

  1. XX secolo

 

Diffusione industriale, lavoro minorile, condizioni non
igieniche, ragazzini nelle miniere, altre cose che capitano.

Alzheimer era rarissimo. Dopo la grande crescita
demografica. Nei paesi “sviluppati” c’è crollo della natalità. Oggi ci sono le
ultime donne del baby boom che stanno partorendo. Poi la natalità degli
immigrati.

Per me è stato un colpo grandissimo. Il vaccino. Vedere una
malattia che si può eliminare e non si elimina. Chi vi sta parlando è vivo
grazie a questi nuovi farmaci.

La ricerca è una cosa continua. I soldi per la ricerca non
ci sono. Vanno all’estero i nostri italiani. Queste ricerche hanno avuto anche
errori gravi.

Poi ci sono le polemiche con le biotecnologie, le
preoccupazioni per le piante, gli animali.

Ci sono problemi di economia sanitaria, le risorse sono
poche, ci sono costi elevati di alcune terapie.

Se non facciamo la patenti, mancheranno gli stimoli ai
ricercatori.

1901, scoperta dei gruppi sanguigni, trasfusioni

1928, penicillina, Alexander Fleming

1932, uso sulfamidici

1933-1945: esperimenti atroci nazisti con l’aiuto di alcuni
medici. A volte sono state fatte scoperte usate bene. Il codice etico vieta di
usare i carcerati perché sono persone. Non si può dire se fai l’esperimento ti
risparmiamo la pena.

 

3-alcune date importanti.

1945: bombe atomiche

1946 Processo di Norimberga.

1947 codice di Norimberga, World Medical Association

1946-1964 baby boom

anni 50: ventilazione meccanica, si scoprì che si poteva
salvare molte vite

1954, trapianto di rene, cuore. Importanti interventi di Pio
XII

1958-1962: TALIDOMIDE. Non dire io non posso, tu puoi fare
molte cose. È ancora vivo, fece un bellissimo concerto al papa negli stati
uniti.

1960: diffusione contraccettivi, Gregory Pincus, sostenuto
da Margaret Sanger.

1960-1970, abusi in alcuni ospedali, bambini handicappati,
anziani terminali. Fu un grandissimo scandalo.

1962, 1964, codice di Helsinki, per il termine della
sperimentazione.

1968, criteri per stabilire la morte celebrale. C’è
discussione anche in questo palazzo, in ambito cattolico.

1978, fecondazione in vitro

1993, eutanasia non penalizzata, legalizzata nel 2001

1996, Dolly la pecora

1990-2003, progetto menoma umano, prima mappatura

crescente preoccupazione per il clima

 

Fritz Jahr: 1927 Bio-ethik nella rivista Kosmos, teologo
tedesco

Handweiser fur naterfreunde

Bioetica come imperativo morale che ci porta a rispettare la
vita, umana, animale, vegetale. È evangelico protestante, ma ha qualche
influsso buddista.

 

1969: institute of Society ethic and life sciences

1970,
potter, bioethics, the science of surveival.
L’orientamento è dare
importanza all’istituto kennedy

1971:  kennedy
institute. Potter vedeva la bioetica come un misto tra scienze mediche e
umanistiche, che hanno a che fare con l’uomo. Le scienze vivono separate da
loro, invece unendole possiamo salvare il mondo.

 

1975: istitut Borja de Bioètica (Barcellona). Di origine
cattolica, ma non difende la dottrina cattolica. A favore dell’aborto.

 

1983: centre d’etudes bioethiques dell’università cattolica di
lovanio

1985: centro di bioetica, mons Elio Sgreccia. (USCS, Roma),
1992: diventa istituto di Bioetica

centri di bioetica in molti ospedali, quando i medici sono
sanno che cosa fare.

 

1990, comitato nazionale per la Bioetica in Italia

1993, UNESCO, Comitato Internazionale di Bioetica
(dichiarazione universale sulla bioetica e i diritti umani, 2005) per
Engelhardt è la prova della sua teoria, è impossibile arrivare ad un accordo
sui contenuti. Discutiamo solo sulle patenti.

 

Sembra di essere sotto assedio, sempre nuove notizie,
l’ultima era fare i gameti dalle cellule staminali embrionali. Io non sapevo
niente sulla semi clonazione.

Un po’ intrappolati, interessati alle ultime novità,
dimentichiamo il VACCINO PER LA POLIOMELITE, di questo non si parla. Dimentichiamo
milioni di persone, muoiono per malnutrizione.

Sono alcuni matti che vogliono sprecare tutti i soldi per
fare delle stupidaggini.

 

Abbiamo bisogno di una bioetica metafisicamente fondata.
Mons sgreccia parla di un personalismo ontologicamente fondato. Non possiamo
essere darwinismo, a volte siamo un po’ buonisti.

Dobbiamo ascoltare gli altri.

 

Jahr, 2007 pubblicato in Germania.

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